28 maggio 2007

Per la terza volta


Per la terza volta me ne torno in Spagna, a Barcellona, per il Primavera Sound 07 organizzato dalla magica Estrella.
E scusa se è poco.
Per farvi invidia pasto la lista di gente che ci sara' a suonare

Ah, per chi non lo sapesse me ne parto mercole mattina (devo essere a orio per le 7.45... prestissimo @_@) e torno il tre in mattinata.

Che bello vado in Spagna *_*


26 maggio 2007

Il Libro Nero - 2

Un altro estratto dal libro nero.
Ci sono cose che mi piacciono e cose che invece mi vergogno di aver scritto.
La cosa realmente interessante è il come (e il dove) e non il cosa: in un bar bevendo birra da solo.
La cosa coincide quanto basta con il mio stereotipo d'artista ad esaltarmi. Si, lo so, basta poco...

E comunque si, ce l'avevo su con il burino paesano con in bocca la lingua di una strafiga.
C'est la vie.

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Caro Stronzo,
non vorrei insultarti ma l'ho gia' fatto.
Caro Stronzo, dicevo, tu sei stato baciato dalla fortuna
. Creatura di terra, vivi guardando i sassi, verso il basso. Guardare sempre verso la punta dei tuoi piedi ti permette di vedere belle gambe, sinuose e belle e attraenti.
Calamite per gli ormoni.
Strada maestra verso il paradiso unico rimasto in terra.
Forse in quei momenti tu alzi lo sguardo mentre sono due i sospiri, e scorgi il seno, il duplice richiamo al bambino che non sei più e che forse non sei mai stato.
Io sono in un bar anonimo mentre gente sconosciuta mi passa accanto, bevo scrivendo ma tu accarezzi la pelle leggera e amata di un volto mai conosciuto. Sei felice e per l'ennesima volta raggiungi il tuo scopo, ti credi felice e il tuo appetito è soddisfatto.
La mia birra quasi finita mi ricorda la mia solitudine, e tra poco, dopo l'etilico nettare sara' il tmepo dela nicotina.
Mi acendero' una sigaretta, e mentre cercherai nuove gambe io aspirero' forte e contro il vento le stelle saranno solo per i miei occhi.

17 maggio 2007

Il Libro Nero - 1

Siccome che sono un artista, vado in giro con carta e penna e ogni tanto sporco la carta con la penna.
Ho deciso che non avendo nulla da scrivere, o non volendo scriverlo, intanto riempio lo spazio riportando quello che mi piace.

Non insultatemi troppo

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Una volta le chiese erano sempre aperte.
Oggi le pietre sacre, frutto degli architetti e delle menti terrene, sono chiuse a chiave.
la paura piu' forte della fede e il prete non puo' dare asilo al proprio prossimo per paura dello stesso.
E' questa l'epoca della paura, della sfiducia e del'orrore.
Le pietre rimangono fredde e si conservano.

Dopo Aprile arriva Maggio

E' dall'undici Aprile che non posto nulla. Oggi è il diciasette Maggio.

Un mese di silenzio.

La cosa non è strana di per se, puo' succedere, ma oggettivamente avrei un po' di cose da scrivere. Riflessioni sull'animo umano e cose del genere per lo piu'. Niente di che, ma qualcosa da scrivere l'avrei.

Pero' non la scrivo e sto qui a scrivere di quello che dovrei postare ma che non posto, mentre invece posto queste righe e non so spiegarmi il perché, la causa fondamentale per cui scrivo tutto questo e non quell'altro.

Ho in tasca un libro nero, forse dopo mangiato copiero' qualcosa qui sopra. O forse passera' un altro mese di silenzio.

Perché questo è lo stizza blog, e in silenzio la stabacca si gusta meglio, magari davanti ad un tramonto o un qualcosa, e da soli.

11 aprile 2007

Fatigato

E' sempre piu' difficile concentrarsi e dire qualcosa o scriverlo o anche solo pensarlo.
Questo quanlcosa è incredibilmente sfuggente, ci vuole metodo e attenzione, molta attenzione per vederlo, riconoscerlo e tenerlo. ne serve molta di attenzione e anche di fortuna ma non è impossibile e io continuo a sperare di trovare l mio qualcosa.
Metodo penso di averlo. in questo senso sono stato fortunato, ogni tanto di bisogno di chiudere tutto cio' che è fuori e starsene di per se aiuta. Stare da soli da tempo per pensare come normalmente non si riesce e anche "per trovare soluzioni migliori"* ai propri problemi.

Le cose passano appena sotto la superficie della realta'. Non che l'implicito sia delle nostre parole, delle nostre azioni o addirittura qualcosa che non ci appartenga, assolutamente, a benché implichi tutto questo è ancora qualcosa di più grande, immenso.
Qualcosa che striscia sotto il nostro naso e che noi non riusciamo a vedere.
Puo' essere la storia di qualcuno che conosciamo, o uno starnuto. puo' essere tutto ma non è niente che io abbia gia' incontrato. O meglio, l'ho visto di sfuggita ma non ho capito, sono stato preso di sorpresa.
Poca attenzione e tropo sonno, troppe volte. una stanchezza dentro che è difficile mandar via.

Ma la convinzione puo' spingere un uomo a fare qualsiasi cosa.
O almeno così avevo sentito dire.

*Fabrizio De André - Elogio alla solitudine (Dall'album "Ed avevamo gli occhi troppo belli") edito da "A" se non sbaglio

09 aprile 2007

Jack

08 aprile 2007

100° post

05 aprile 2007

Die Hard

03 aprile 2007

Inquietudine in televisione

Oggi ho visto la teleisione. La solita roba, nulla di nuovo se non una pubblicità.

Inizia. Siamo in un ufficio, scrivania, bell'uomo in giacca e cravatta, tutto bello rassicurante e luminoso. In basso a destra, decisamente troppo grosso, il numero verde.
Subito penso che sia il nuovo istituto di credito o come diavolo si chiamano. Insomma, quelli che ti fanno i prestiti ma non sono ne banche ne usurai. Usurai legalizzati forse.
Non importa, in ogni caso mi sbagliavo.
L'uomo inizia a parlare sorridente di un gruppo di case, villette subito mostrate in una povera ricostruzione tridimensionale, in posto tal dei tali a soli sette chilometri dal mare.
E fino a qui non c'è problema mi dico, qualcuno chiamera' il numero verde e se interessati chiederanno informazioni e con i loro soldi faranno felice qualcuno in giacca e cravatta e sorriso.

Ma non è finita.

"A soli sette chilometri ma tra soli quindici anni per via dell'innalzamento del livello del mare questo arrivera a pochi metri da casa vostra"

Io rimango a bocca aperta.

26 marzo 2007

Un appello di Gino Strada

Riporto dal blog di Grillo la lettera che lo stesso ha ricevuto da Gino Strada

"Caro Beppe,
siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi, responsabile afghano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah.
All'alba di martedì 20 è stato prelevato dai servizi di sicurezza afghani. Da allora nessuno di noi ha potuto vederlo né parlargli, nemmeno i suoi familiari. Non è stata formulata nessuna accusa contro di lui e non esiste alcun documento che ufficializzi la sua detenzione. Per ora: perché chi lo detiene ci ha fatto capire che le accuse, e le prove, si possono inventare.
Alcuni afghani, che lavorano nel luogo in cui Rahmatullah Hanefi si trova rinchiuso, ci hanno detto che si trova nella stanza degli interrogatori, dove lo stanno torturando con i cavi elettrici. Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Per questo Prodi mi ha più volte promesso di fare tutto il possibile per farlo tornare con noi. E invece sembra che tutto il possibile non sia stato fatto. Forse nemmeno una parte.
Chiediamo con forza l’intervento del Governo italiano, perché chieda ad alta voce la immediata liberazione di Rahmatullah Hanefi. Un amico, un prezioso collaboratore, che ora si trova in pericolo." Gino Strada

17 marzo 2007

Spaghetti town

12 marzo 2007

Si viaggiare, evitando le buche più dure...


Si parte con la scuola guida, tempo di rabbia e odio verso Guido, il mio istruttore.
Una fiat punto diesel, con tanto di aria condizionata e servosterzo che puntualmente, quando riprovavi per la seconda volta una manovra, spariva misteriosamente.



Opel Astra SW 1.900 benzina. La vera prima macchina, e anche adesso dopo un anno e mezzo di esperienze sulla strada rimane la macchina con cui mi trovo meglio. Le prime bvolte che potevo uscire ed essere autosufficiente. Le prime volte che ho rischiato veramente la vita. Le prime inchiodate, le prime sbocciate, il primo incidente (e, per ora, unico). Insomma, una grande macchina.





Terza macchina passata per le mie mani, la prima che ho gidato non mia: Opel Tigra della Chiara.
Una specie di giocattolino guidabile ad occhi chiusi.
Per eccelenza la macchina da donna.





E ora si arriva al boom: i mezzi della comunita'.
In primis il fantastico Doblo'.
La fiat ha messo a punto questo furgoncino pernsando senz'altro alla comodita'. Dimensioni decisamente contenute visto il genere e una maneggevolezza impressionante. un giocattolino anche questo. Solo che è un giocattolino di quelli divertenti... La seconda piu' potente mai vista sulla faccia della terra e poi via in quarta fino ai 120 orari senza superare i 3000 giri.


Ford Transit. Maledetto. Normalmente lo usano per andare a lavorare sui campi. Io lo uso per andare alla bas. basso, il sedile bloccato, cristo non ci sto dentro neanche a piangere. Odioso, lo uso il meno possibile... a parte questo, che è molto soggettivo, devo dire che come ogni altri mezzo grosso puo' essere divertente, se non picchi la testa mentre guidi.




Fiat Scudo. Come guidare una macchina molto grossa e non troppo potente. Niente di particolare, ne in bene ne in male.

Ah, visto che qui non occupo molto spazio ne approfitto... lo scudo e il transit immaginateveli molto piu' sporchi e vecchi e ammaccati



Potente, grosso, pesante, con un volante enorme che ci passeresti delle ore a girarlo tant'è bello. Signori, è il Ducato, Fiat Ducato.
Adoro questo furgone. Trovatemi un altro mezzo che vi fa sentire così tanto la strada, che vi da la stessa sensazione di controllo. No, non c'è, ve lo dico io. E poi il motore del ducato... che motore! anche se gia' a 60 all'ora ti sembra di andare veloce vista tutta la massa in movimento, si puo' tirare senza problemi, e maledizione se tira! Sì, sono innamorato di questo ammasso di metallo.



La', sui campi col vanette
col Gallo e con Lucien...

Il mezzo storico della comunità, vecchissimo, stranissimo. Ho avuto modo di guidarlo una sola volta ed è stata un'esperienza. Insomma, immaginatevi una macchina pensata negli anni settanta dai giapponesi. Ecco, un poco più assurdo e fuori dal mondo.






Il pandino storico. La macchina di latta. Uno scatolotto assurdo, la macchina piu' vuota del mondo. tutti sanno cosa è, non c'è bisogno che ne parli.









Per ultima la mia macchinina, quella che uso sempre. Fiat punto sx. Sasha per gli amici.
1100 benzina. ha 10 anni, quasi 11, niente servosterzo e niente musica. non supera i 145 orari e in salita, qualasiasi salita muore. pero' il le voglio bene comunque.



E queste sono le 10 macchine che ho avuto modo di guidare. Non che per questo io sia bravo a guidare, ma una minima d'esperienza l'ho.

09 marzo 2007

Dei desideri più o meno repressi

Bon, mi sono ripigliato abbastanza per tentare di descrivere il sogno di stanotte. Come gia' dissi tempo fa i sogni di solito non riesco a ricordarli, per cui quelle poche volte che riesco a portarmi dietro qualche immagine o qualcosa questa mi perseguita per qualche ora o, nei casi piu' gravi, per qualche giorno.

La prima cosa che ricordo è il contatto della pelle con le lenzuola. Evidentemente il sogno era gia' iniziato da un po' ed aveva gia' raggiubnto una certa intensita'.
Sono abituato a dormire in mutande quindi il contatto con le coperte non è certo qualcosa di strano o nuovo, solo che a volte capita che pesino piu' del solito. Capiamoci, sono sicuro che in quel momento io fossi in uno stato semi-comatoso, e quindi anche semi lucido e quindi, mi ripeto, le coperte erano vere, ma non il loro peso. non ero banalmente avvolto dalle coperte, queste mi permettevano qualsiasi movimento volessi tentare, solo erano piu' pesanti del solito.

A questo punto le cose si complicano.

Qualche minuto fa ho detto che non c'era una persona in particolare, ora invece sono convinto di sì. Non diro' il suo nome (suo nome di lei) ma sapiate che c'era. Nessun luogo invece, questo è sicuro... anche se poi magari eravamo nel mio letto, o in mezzo ad una strada. Semplicemente non c'è nmodo per me di capire se cifosse o meno un luogo e l'idea di aver sognato all'interno di un non luogo mi prende bene quanto basta.

Ricapitoliamo.
Io e lei, neanche in mezzo al nulla, semplicemente solo io e lei nel non luogo, mentre le coperte schiacciano il mio corpo mortale. Sembra semplice detta così, ma provate a immaginare di esserci voi in questa situazione, consapevoli di sognare, contemporaneamente nel vostro letto e davanti ad una tipa da nessuna parte. Ecco.

Io e lei, il letto si è fatto piu' distante, abbastanza da portare tutta la mia concentrazione sul mio/suo corpo immateriale. Lo so, adesso vi aspettate chissa' che storia piccante, chissa' che erotismo. Me l'aspettavo anche io, o almeno se l'aspettava il mio corpo, quello sotto le coperte pesanti. Certe cose fanno presto a diventare eloquenti.

Ricordo chiaramente la sensazione di un bacio mai dato, i due corpi che sono vicini, uniti, un unico essere, sensazioni come la pioggia che va a finire tutta nelle fognature, sotto, sempre piu' in fondo.
Potevo sentire chiaramente la mia carne toccare la sua senza che tutto questo avesse pretese di realismo.
E ancora non riesco a mettere a fuoco quello che è successo, ma ho un unico frammento di lucidita' riportato indetro da quel limbo dove ero caduto.

Immaginatevi una parete di carne umana. Sangue e tutto. Non dimenticate le coperte che pesano. La carne si apre come se fosse fatta apposta per essere aperta o aprirsi di sua sponte. Non dimenticate l'eccitazione. La stessa carne crea un qualcosa che attraversa la fessura creatasi e la trapassa ed è una mano. Alla mano piace quello che ha visto. non ha nervi, non ha toccato, non ha penetrato, ma ha vissuto un'azione e questo le da piacere.

Ecco, questo è il mio sogno di stanotte, e maledizione ho dovuto cambiare mutande. E mi sono anche svegliato presto.

Auguri Michele

Son 22 e sono un macinio.
O macinino. Dipende dai punti di vista.

27 febbraio 2007

Dilemma

E'
Possibile

Sollevare

Un
problema
?

24 febbraio 2007

Bob Lennon

15 febbraio 2007

Non gira nulla

Il computer è sputtanato. Non so come e perché, non capisco da quando e soprattutto non vedo soluzioni.
Formattare è impossibile con il cd rovinato, e il voodoo fai da te non sembra servire a molto.

Tra 10 minuti massimo devo uscire di corsa per andare su in comunita'. Non vi dico oggi che voglia.

Ho ancora addosso la robba di ieri sera, e pesa piu' o meno sulle spalle rendendo tutto piu' leeento e riflessivo.

E' tempo anche di ragionamenti metafisici, di quelli che finche' nascono come pensieri hanno una coerenza e una luminosita' nica e che poi, nel tentare di metterli in parole, semplicemente si sgretolano. E' tempo di promesse e impegni. E' tempo di smettere di giocare con la tastiera e prepararmi.

E' tempo di regolarsi, stringere la cintura e i denti e fare le cose giuste che devo fare. impegni.

11 febbraio 2007

Da brusco sul calcio


Da quel geniaccio di Brusco

09 febbraio 2007

Poesia senza ulteriori sbattimenti


Tipo li han trovati così da qualche parte. Pare che l'idea di base sia che qualcuno ce li ha messi a sta maniera. A qualcun'altro piace di piu' l'idea che ci si siano messi da soli.
A me piace comunque

02 febbraio 2007

Dal muro

Chi ama
Brucia
BW FixSim_112007