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26 novembre 2007

Dove io appare

C'è una foto, ma la foto non esiste veramente, non esiste materialmente ma la posso muovere e guardare.
La foto è stata scattata da una macchina fotografica reale quest'estate, su una nave, in Croazia. Sulla nave c'erano delle persone, tra le persone alcuni amici, tra gli amici io.
Tra gli amici buona parte aveva una macchina fotografica reale, anche io avevo la mia macchina fotografica reale e come le altre faceva foto che non esistono realmente o materialmente ma che si possono guardare. Faceva, perché durante il viaggio di ritorno, in macchina, dalla Croazia, in un qualche momento non precisato e ad oggi ancora misterioso, si è rotta.
La mia macchina ha scattato certe foto, e anche le altre hanno fatto altrettanto.
Tra tutte queste in alcune appare un'immagine reale, a dispetto delle fotografie alle quali l'immagine viene legata, che assomiglia in modo impressionante alla mia persona. In realtà questa immagine, anche se ogni volta diversa, appare più volte su piu' fotografie, ma a me piace in particolare una di queste.



Mi è stato fatto notare come quest'immagine non abbia nulla di particolare, mostra una persona (me) e nient'altro, eppure la vedo come bella e interessante. Chissà perché.

15 luglio 2007

110° post


"Vi ho visti, ballavate davanti al fuoco."
"Non è che hai sognato?"
"No, vi ho visti... fortunati voi che potete bere il vino!"


Voglia di autoemarginazione ed eterno ruolo di esterno in Canadà che al mercato mio padre compro'.*

Il mondo nuovo, la scoperta dell'America che tutti sapevano dove stava ma tu nnon ci avevi ancora fatto un giro.

Speriamo in bene.

*Sì, nell'ultimo ratto è una battuta che ho molto apprezzato

01 luglio 2007

Stavo sentendo i Pholas Dactylus

Cosa succede quando non si è piu' capaci di parlare?
Quando l'aria anziché uscire dalla gola rimane dentro mentre il disperato tentativo di produrre suoni costringe il torace a squartarsi?

Cosa succede quando non si riesce piu' a vedere quelo che avevi appena visto?
Ricordi che era bello, che era bella, che era lì e non puo' essere sparito in un istante solo senza che tu lo vedessi scappare via con piccole gambe che sai non appartenergli, eppure non lo vedi piu'.
Provi a concentrarti, ingoi quel brivido di paura e riapri gli occhi.
Ma non c'è piu', non c'è mai stato.

Cosa succede quando non si è piu' capaci di fumare?
Quando anziché del fumo canceroso è di fiamme che si riempiono i polmoni bruciando quel che era nero e mettendo in dubbio le nostre idee riguardo tutto quello che è pericoloso piu' di tutto il resto.
Quando non ti rilassa, quando ti batte piu' forte il cuore e non sai fermarlo.
Quando
sigaretta

Cosa succede quando si resta soli? Cosa succede?
Ci si mette a piagere, piano. Perché non c'è nessuno ad ascoltare. Perché il silenzio, quando è troppo, si fa fatica a violarlo.
Due lacrime e via, ti levi il pensiero e puoi fare la tua parte nella tua piccola commedia quotidiana.

Ma quando non si è piu' capaci di piangere, che succede?

Le lacrime che avresti dovuto versare dove vanno? Sulla luna assieme a tutte le cose che erano nel medioevo sognato degli scrittori? Oppure rimangono dentro, dentro assieme all'aria che non esce
fino a quando non si crea una nuova, picola vita. O un'esplosione, è uguale, non importa. L'importante è che nulla vada buttato, nemmeno una lacrima.

15 febbraio 2007

Non gira nulla

Il computer è sputtanato. Non so come e perché, non capisco da quando e soprattutto non vedo soluzioni.
Formattare è impossibile con il cd rovinato, e il voodoo fai da te non sembra servire a molto.

Tra 10 minuti massimo devo uscire di corsa per andare su in comunita'. Non vi dico oggi che voglia.

Ho ancora addosso la robba di ieri sera, e pesa piu' o meno sulle spalle rendendo tutto piu' leeento e riflessivo.

E' tempo anche di ragionamenti metafisici, di quelli che finche' nascono come pensieri hanno una coerenza e una luminosita' nica e che poi, nel tentare di metterli in parole, semplicemente si sgretolano. E' tempo di promesse e impegni. E' tempo di smettere di giocare con la tastiera e prepararmi.

E' tempo di regolarsi, stringere la cintura e i denti e fare le cose giuste che devo fare. impegni.

23 novembre 2006

Senza senso

Parole in liberta', un manifesta dell'esistenza.
La musica scorre tranquilla tra le correnti invisibili dell'aria, crea lievi increspature che distruggono le rocce, creano scogli nell'esistenza, minuscole statue nate dalla pazienza millenaria del fuoco.

Senza fiamme, senza temperature o termometri.
Calli sulle mani e sangue che scorre nelle piante che cantano.

Musica musica musica.

Parole senza senso, schemi invisibili sulle nostre mappe, significati nascosti nascono in continuazione nel tutto.
pensiero lineare che crea incongruenze tra le persone e il bisogno di cambiamento, nuova genesi ed esplosione di colore.

Parlare è inutile, pensare è inutile, scrivere è inutile. Capire impossibile.

Energie spese nelle direzioni piu' improbabili ci lasciano vuoti, svuotati, pronti ad accogliere nuove forme di energie distruttiva che ci mangiano dentro lasciando solo un guscio vuoto riempito da.

Cinque sensi per muoversi nel mondo, creare mappe diverse e rifiutare la realta', anche la nostra. Il potere dell'immaginazione: la sogettivita' suprema, l'incomunicabile.

Eppure non va così, c'è chi dice di aver capito, di poter spiegare o addirittura insegnare.
Balle.

Non è vero e non puo' esserlo, tutto qui. E questo lo si puo' capire, insegnare, spiegare.

Intanto le onde si placanio, tira un vento leggero e gli scogli vengono erosi nuovamente creando infinite spiagge, possibili percorsi verso nuove creazioni.

22 novembre 2006

O_o'

18 novembre 2006

Non mi passa piu'

Oggi non mi passa piu', brutta cosa il tempo libero.
Non ho niente da fare, niente da dire, niente, non ho niente.

Pensavo seriamente di aver cabiato vita, ma in realta' ho solo guardato dall'altra parte del muro, respirato dell'aria diversa e sono andato in vacanza ma adesso sono di nuovo a casa, come sempre.

pensavo di aver chiuso e invece le ho ancora parlato [e la bvocina mi ricorda che è uno sbaglio].

ma pero' sono ottimista, o meglio, un pessimista fiducioso. Voglio credere nelle persone e non voglio arrendermi. E che tutto si fotta, per me puo' anche bruciare.
Che i quattro escano dalla stalla salendo alle stelle.

Niente compromessi, mai arrendersi. Forse.

13 novembre 2006

Lunedì pomeriggio

Subito un dubbio: ma non è che è gia' martedì?

Il tempo passa via. Troppo. Semplicemente troppo.
"Oggi è domenica, domani si muore"
Inizio a capirlo questo verso
"oggi mi vesto di seta e candore"
Questo un po' meno ma vabé, mi faccio bastare un paio di supposizioni.
Anche perché non posso risentirla, quella canzone. neanche buona parte delle altre.
Brutta storia.

Tra un'ora devo presentarmi a rtirare dei soldi, guadagnati ilecitamente secondo alcuni, legalmente per altri. Io intasco e poi ditemi voi per chi lavoro quando lavoro in nero se non per me stesso.

Usare Pandora per la musica non è malaccio, ma è diverso.
Non è la mia musica.

Non è casa mia.
Non è la mia macchina.
Non è la mia storia.

La fame che sento ora, questo è mio, lavoglia di fumare, il bisogno di qualcosa che vada oltre la sopravvivenza.
Ho parlato di lei nei giorni scorsi e ora mi ritrovo a pensare ancora a lei. niente di grave, solo un po' di nostalgia che posso tranquillamente generalizzare universalizzando. tanto per farmi meno male.
Mal comune...

E aspettando capodanno, alzandosi alle 7 e coricandosi [coricandosi?] a mezza notte, sfacchinando sui pullman e sognando ad occhi aperti, ascoltando sempre la stessa musica come racconti di vecchi superstiti tiro avanti.

Così è la vita, no?

16 settembre 2006

©Bruder



07 settembre 2006

Solo lasciami stare

Solo un'occasione, una possibilita', un'occasione.
E' come una chimera che vola, non la vedi, è dietro le nuvole, e anche se non ci fossero nuvole non la vedresti perché vola troppo in alto, o troppo vicino al sole.
Ma non si brucia. Non le capita mai. E così neanche il corpo senza vita puoi ammirare, neanche questa eventualita' ci è concessa.
Semplicemente lontana, e noi pregando che cada. Senza sperare che succeda veramente.

02 settembre 2006

Questa è solo una storiella senza peso

Prendiamo due persone.
Il primo: Lui.
Lui è maschio, corrisponde allo stereotipo classico dell'uomo etero senza essere un'esagerazione supereroistica, senza essere piccolo e insignificante. Una persona di sesso maschile insomma, ne piu' ne meno.
La seconda: Lei.
Piu' che altro femminile. Non bella, non brutta: uno di quei volti che impari ad apprezzare.
E che alla fine ti piace. Semplice nelle cose semplici, impegnata nel resto.

Ora abbiamo i due protagonisti, sarebbe utile aggirarli con qualch personaggio secondario. Prendiamo una madre e una sorella piu' piccola per Lei. Tutt'e tre sono unite, nel senso che si parlano, si confidano, ma nel credersi un'unico essere ognuna si illude sempre di piu' dell'altra e alla fine, ad un certo punto, sara' chiaro che sono tre estranee.
Per lui invece va bene l'amico fidato e la collega di lavoro. Tra di lui e la collega non c'è nulla, forse qualcosa in passato ma l'hanno superato entrambi. L'amico invece è l'amico, non so in che altro modo spiegarlo.


Come interagiscono per la prima volta i due protagonisti?
Incontro casuale? Incontro-scontro? lui per sbaglio prende qualcosa di suo e la cerca per renderglielo? basta pensarci un attimo e ci saranno migliaia di occasioni molto piu' coinvolgenti di queste. Scegline tu una, perché a me non interessa il dove e il come, quanto piuttosto il cosa.
Gli sguardi si sfiorano, pensieri troppo veloi per essere messi nero su bianco, ma lui sa che la deve fermare, toccare, assaggiare. Lei sente tutto questo e vuole essere presa e portata via, vuole stare al gioco. Si dice per divertimento.
Quindi anno presto a parlare. Lui si inventa una qualche scusa patetica, lei gli da corda.
Si rivedono una, due volte. Le cose procedono si conoscono meglio.

E qui bisogna far succedere qualcosa.
E' un po' da stronzi. Questi due che finalmente hanno trovato qualcuno di interessante
e io adesso distruggero' il loro mondo. Perhé deve succedere qualcosa.
Magari un'invasione aliena durante la quale i due all'inizio corrono e scappano e si rifugiano assieme, aiutandosi l'un l'altro.
Legati, da soli contro il mondo, divisi destinati a morire, uniti pronti a sopravvivere.
Passa un giorno, due giorni pieni di pericoli.
La loro forza era l'unione fino a quando non si accorsero di non sopportarsi.
Il sipario cala su di loro che prendono strade diverse sotto un cielo rosso sangue.
Oppure potrebbe succedere, tanto per redere difficile la vita a sti due, il famigerato olocausto nucleare. Le cause naturalmente sconosciute.
Dopo la paura e la grande luce ala il buoio dell'inverno nucleare.
La notte eterna accompagna i nostri che pero' iniziano ad avere strani dubbi: è davvero la stessa persona di prima questa?
Al buio, interamente coperti di terra e schifo, irriconoscibili. Segnati dalla fame, dalla stanchezza, dallo stress.
"E io? io sono davvero la stessa persona?"
Il dubbio tra i pochi avanzi di civilta'.
Il sipario si chiude sulla pazzia. Una risata mi sembra piu' che sufficiente.

Oppure potrebbe non succedere nulla. Sacrificare sull'altare della verosomiglianza la catastrofe che cambia fuori e cambia dentro.
Ma non dirlo. Non descrivere nulla, non pensare nanche a come potrebbero apparire le cose. vai sotto la superficie, cerca il movimento e le dinamiche.
Per ogni parola annota l'implicito.

E fai finire male la storia.

16 agosto 2006

Si parte #2

Esattevolmente tra tre ore e mezza. Se tutto va come prefissato.
Ho ancora la valigia da chiudere, dopo averla riempita per bene con le ultime cose da dimenticare.
Qualcosa da mangiare per far volare questi 60*3.5 minuti [fare i conti a quest'ora è davvero chiedere troppo], magari una doccia per essere freschi come una rosa e poi 10 simpatiche ore in macchina.
Finire di fare i cd, saluti e abbracci e poi vedremo.

Insomma, sto proprio per partire.
Finalmente.

Spagna, sto arrivando!

07 agosto 2006

4.23

é stato un tempo il mondo giovane e forte, odorante di sangue fertile.
Il nostro mondo è adesso debole e vecchio.

Mi basta poco, veramente poco, star bene.

La chimera impossibile, abbracciata alla mia immagine. Distanze siderali colmate da un singolo contatto, due parole e birra.
Paranoia che avanza di pari passi con il sonno.

Adoro avere casa libera. Posso fumare in camera, ora, mentre ascolto la musica e questo, per ora, è tutto.

Scuse doverose e la cucina da sistemare.

29 luglio 2006

Di ritorno dal monte Allah saluta Maometto che è il suo profeta

Giornate in vacanza lontano dalla citta', sinonimo moderno di caldo, sui freschi monti, monti verdi, monti puliti e monti pieni di ogni cosa che la pro loco locale ha deciso.
Il bello è che non puoi sapere dove ti porta tutto questo casino di suoni, grida e tabacco. Tipo una strada di notte, quando torni a casa e ti accorgi che non è la strada giusta. una sensazione simile.

Provate a sentire Modern World dei Wolf Parade, ecco, l'idea è quella. Piu' o meno.
Che è triste, ma non rassegnata, c'è dietro una certa forza. Non propriamente una reazione, ma c'è dietro qualcosa.

Come camminare in mezzo al nulla. Non c'è nulla, ma sai che dietro c'è qualcosa, altrimenti che senso avrebbe avere paura del buio?


Comunque mi son divertito. E' una questione di punti di vista. Basta mettere tutto in prospettiva e tutto va a posto, per qualche tempo, poi ci si accomoda meglio.

Ora, chiedendo perdono per la forma scadente (senz'altro avrete intuito che ne è causa unica ed univoca il sonno) e per l'ermetismo posto e chiudo.

23 luglio 2006

Fulmini a ciel sereno

Uno si sente bene quando succede.
Non importa cosa, ma quando succede e non te l'aspettavi, non piu' di tanto almeno, ci si dimentica quasi del caldo impossibile, del sonno e di tutto il resto.
Ma cosa è? Non so dirlo con esattezza...
Puo' essere l'aver scelto album a caso da sentire e averli trovati tutti ottimi*, o qualcos'altro, non importa.
Riuscire a inizare decentemente una giornata è gia' una conquista non da poco.
Roba da esserne orgogliosi.

Che altro... ho preso [per la terza volta] la solenne decisioe di non mischiare piu'** dato che non è bello uscirne sempre piegati. Adesso vediamo se lo faccio davvero, ma tant'è.

*tranne uno, dei The Glove, che mi è venuto a noia quasi subito
**Chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri no

13 luglio 2006

Fottute stizze, e il Cristo che avanza non giunge a tarda sera


Che non voglia, semplicemente.
E' brutto quando non si sa dove si va a finire, soprattutto quando ti accorgi che tutto intorno la gente sa sempre dove sta andando.
prima persona: "In posta, a prendere il pane e poi a casa a cucinare."
seconda persona: "In biblioteca a studiare, e poi incontro la tipa"
terza persona: "A finire l'uni, poi si cerca un lavoro adatto al mio titolo di studio e si tira su famiglia"

E io? Boh, sto qui da un po' di tempo e ancora non ho deciso dove andare. Ho l'impressione di continuare a riempire la borsa, o lo zaino, per essere pronto a fare il primo passo ("Un viaggio di mille miglia inizia con un passo" dice il Buddha). Ma ho anche l'impressione che lo zaino sia sempre fatto male. Svuota tutto e via da capo. Che cojoni.

mamma: "Ma tu non hai mai provato ad immaginarti tra qualche anno? io lo facevo alla tua eta'..."
Se il non sognare casa e famiglia, normalizzazione e ingresso nel mondo del lavoro per fare la mia parte è un peccato, beh, tanto peggio. Sono nato peccatore, che ci volete fare?


Intanto vado avanti sospinto dal flusso. La sera si esce, ci si fa piu' o meno del male e poi la mattina ci si alza con la bocca piu' impastata che mai. Si prova a studiare, ma c'è da prenotare il treno per la vacanza. Il tempo sprecato è tanto, ma solo perché se fosse impiegato bene non basterebbe.

Voglio crescere, ma non voglio maturare. La persona matura è arrivata, io voglio partire senza arrivare da nessuna parte. Mi rimane solo da capire come fare.

E tutta questa paranoia, mal di vivere e scazzo era tutto incluso nel risultato alquanto scadente dell'ultimo esame dato. Grazie e arrivederci a settembre. Naturalmente non è solo questo, ma l'insieme di cose che ti fa guardare indietro e ti fa pensare "sì, è tutto molto bello, ma che senso ha?"


Ho voglia di vacanze.
"Voglio le ferie/voglio partire/voglio le ferie/voglio sparire".
Voglio anche fare qualcosa e avere qualcosa in mano che mi provi che la mia vita non è poi così del tutto inutile. Mi accontento anche di poca utilita', giusto il minimo necessario per poter dire "io faccio".

Ok, sto blog come sfogo esistenzialista finziona abbastanza. Meglio dei fogli di carta.
Quando uno si sfoga su un foglio di carta deve controllarsi totalmente, altrimenti rilegge quello che ha letto. E le paanoie esistenziali sono quanto di peggio una persona possa avere. Anche se le hanno tutti, risultano patetiche, ed è brutta accorgersi di essere patetici. Succede, ma è brutto uguale.

Qui non rileggo, non vedo piu' da tempo da dove son partito e non c'è bisogno di un filo logico in mezzo a questo tutto. E di errori di battitura lo stizzablog scoppia.

E adesso credo proprio che mi fumero' una sigaretta. La settima, o l'ottava, di oggi. E visto come vado ultimamente direi che è un buon risultato.
Ok, mi sa che è la decima, ma tant'è.

Grazie e arrivederci

25 giugno 2006

Che bordél

Certe volte prima di fare una cosa bisognerebbe pensarci una decina di volte e poi decidere che era meglio non pensarci e buttarsi senza troppi problemi. Nel frattempo il problema se ne dovrebbe andare, spostarsi, attaccarsi a qualcun altro o che so io e lasciarmi libero.
Pensare al problema, cercare la soluzione e non fare nulla. non è un granché, ma è comunque una soluzione.

ma si potra' un gruppo chiamare Cirith Ungol? Ma dai...

12 ore di treno sono tante, soprattutto se uno fa fatica a dormirci.

Pero' sono bravi.

25 maggio 2006

Daso Dabbado

E anche la gola fa male, oltre alle gambe e alle braccia. Una condizione che ti permette di amare veramente, dal profondo, con ogni briciolo di forza che ho in corpo, il divano. Caro ammasso di morbida stoffa, non ha idea di quanto possa essere importante in giornate come queste.
Mi coccoli, mi stringi e mi tieni vicino fino a quando non mi sveglio.
Tutti i dolori spariscono mentre le mie mani accarezzano la tua pelle rossa.

Aspettami, sto arrivando.

20 maggio 2006

Tirando le somme

Scrivo sempre peggio la mattina, sopratutto dopo aver fumato. Le mani si muovono male, tipo a caso. Ma no problema.
Tirando le somme Ho una mano blu leggermente pulita, una soddisfazione grande un 4/5 metri quadrati con la mia firma e la firma di due miei soci [e ci tengo a dire che la parola "socio non si usa a caso"*], e un po' di musica per cui prendersi una fetta di responsabilita'.
A me sembra di aver fatto un buon lavoro, stasera vedremo.
Gaudeamus igitur!

*Come nessun'altra parola, in effetti. Tutte le parole vanno usate ad hoc, ma ogni tanto sta bene precisare la cosa

18 maggio 2006

E' un po' che non posto

-La brioche
Fa paura. Nel senso buono. Dopo otto ore di lavoro rivoltare tasche e portafogli per tirare assieme 70 centesimi, riuscirci e comprarla. Brioche alla crema nel baretto anonimo dell'Iper*.
E poi naturalmente me la sono mangiata, ed è stato uno dei momenti piu' belli degli ultimi giorni.
Quella crema fottuta non è normale. Sedersi su una panchina al sole mentre la gente con i carrelli pieni esce pensando a quanto ha speso e per che cosa e gente con i carrelli vuoti entra pensando a quanto spendera' e per che cosa e tu sei lì, con il tuo insieme di zuccheri in mano e con il sorriso ebete. E pensi alla schiena che fa male, all'universita', gli esami che devi ancora dare e tutti quelli che non stai preparando. Le occasioni perdute, i rimorsi, e tutta la merda che ogni giorno ti ricopre.
Davvero, in quel momento stai davero bene, sei davvero felice, e lo sei abbastanza da essere consapevole di tutto cio' che c'è di sbagliato nella tua vita senza che questo ti dia fastidio. stai bene, sei felice, al sole con una brioche e il resto non conta.

-Sabato festone
Triplo compleanno, b'zeffe di invitati, un tot di soldi per i regali e un tot per gli extra, la voglia di sfogarsi e di divertirsi, di rivedere gente e tutto. Bello anche questo. Anche passare ore a selezonare la musica per la festa che NON verra' messa perché altri avranno fatto lo stesso. Non vedo l'ora che sia sabato.

-Dichiarazione d'intenti
Oggi studio.

-Titoletto
Naturalmente in tutto questo tempo che non ho postato ho accumulato molta piu' roba da scrivere, ma queste sono quelle che ricordo.
Ah gia', dovevo fare anche il post sugli sprechi della gente... lavando i piatti vedi quanto cibo venga buttato via. Cioè, ma davvero tanto, da non crederci.
Comunque boh, penso e spero di aver detto tutto, al massimo editero'
Adieu

*lo stesso Iper dove lavoro

Edit: secondo edit per gli errori... ma accio schifo, e di certo m'è sfuggito ancora qualcosa >.<
BW FixSim_112007