20 settembre 2006

Wolf Parade

A proposito di internet, cosa ne pensate delle possibilità offerte dalla tecnologia, come il peer to peer?
Dan: Non mi preoccupa, non m'interessa proprio perché noi facciamo soldi con le tournée, non con i dischi. Può essere un problema per un certo tipo di artisti, o per le etichette più grandi, che investono molto nella promozione e nei video. Ma per quanto mi riguarda, se la gente vuole condividere i file delle nostre canzoni attraverso la rete, che si accomodi pure! Anche perché non c'è alcun modo per impedirlo.



Che grandi che sono *_*
A parte le cagate, dovrebbero essere molti in piu' a pensarla a questa maniera

16 settembre 2006

©Bruder



11 settembre 2006

L.R.

Sono il suo piu' grande fan, ed è un onore.

Grazie Luciano

Linkonia

07 settembre 2006

Solo lasciami stare

Solo un'occasione, una possibilita', un'occasione.
E' come una chimera che vola, non la vedi, è dietro le nuvole, e anche se non ci fossero nuvole non la vedresti perché vola troppo in alto, o troppo vicino al sole.
Ma non si brucia. Non le capita mai. E così neanche il corpo senza vita puoi ammirare, neanche questa eventualita' ci è concessa.
Semplicemente lontana, e noi pregando che cada. Senza sperare che succeda veramente.

05 settembre 2006

48 ore


Domenica sera. l'ultima volta che mi sono acceso una sigaretta è stato domenica sera. E manca, cazzo se manca la nicotina che potenzia il pensiero, calma l'ansia e tutto. Ma meno di quanto pensassi.
Questa è una di quelle sensazioni strane che non auguro a nessuno ma che sono felice di sperimentare.
Ipersensibilita' psichica innanzitutto, stanchezza e sonno eccessivo, difficolta' di concentrazione.
Questo è quello che sto sentendo, piu' qualcos'altro. Un modo di vedere, sentire e toccare diverso e nuovo.
E' strano, e per me interessante.

Perché questo dimostra quanto io non conosca il mio stesso corpo. Stupore e meraviglia come base di ogni curiosita', e dalla curiosita' la scoperta, e dalla scoperta la crescita.

Comunque adesso esco, e penso che un pacchetto me lo prendero' piu' che volentieri :)

03 settembre 2006

INDICAZIONI STRADALI SPARSE PER TERRA

era un anno fertile per il grano come mai in passato, era tutto in abbondanza… quelli che erano malati cronici e che tanto desideravano la morte, consegnarono finalmente con un sorriso l’anima a dio.

nei giorni dei grandi temporali il cielo era rosso. la pioggia portava con sé la polvere dei deserti d’oltre mare. i vecchi dissero: ci sarà la guerra!
nessuno prestò credito alle loro parole. e nessuno fece nulla. giacché, cosa si poteva fare contro la profezia! solo cantammo per intere giornate, fino a restare senza voce, per poter consumare tutte le vecchie canzoni, perché non ne restasse nessuna che venisse sporcata dal tempo.

1. quando intravedono il primo cadavere per la strada, le persone voltano la testa, vomitano e perdono i sensi. senti il tremore per primo nelle ginocchia, poi ti manca l’aria, ti gira la testa. sono di aiuto in questi casi l’acqua fredda, leggeri schiaffi. se lo svenuto non rinviene, sdraialo sulla schiena e sollevagli le gambe in aria. se il cadavere di quel giorno era un suo parente o comunque un vicino, non permettergli di avvicinarsi e di guardarlo. le ferite causate dalle granate sono in genere causa di un nuovo svenimento. e non si ha tanto tempo a disposizione. è raccomandabile piangere, fa bene al cuore. ma neppure per questo c’è tanto tempo a disposizione.

2. se la città è in stato d’assedio, occorre mandare i più coraggiosi a tentare di portare i sacchi di plastica opachi per i cadaveri. se questi non tornano, bisogna avvolgere i morti in lenzuoli bianchi. non è raccomandabile seppellirli senza. ciò fa diffondere il panico e la paura della morte diventa facilmente la paura di finire sepolti allo stesso modo.

3. la sepoltura si svolge di notte, per motivi di sicurezza. perciò, prima della sepoltura, bisogna accertarsi per bene dell’identità del defunto. nel caso di corpi dilaniati, bisogna stabilire con precisione i pezzi che appartengono a ciascun corpo. se si verificano ugualmente degli errori, è meglio evitare di ammetterlo successivamente. tanto per i morti è lo stesso. se vicino alla persona che è stata sepolta, sul posto dell’uccisione, si trovano altre parti di corpo, e si è però già provveduto alla sepoltura, non bisogna gettare i resti nella spazzatura, poiché lì in genere si radunano i cani affamati. la cosa migliore, se si ha tempo e voglia, è di raccogliere in un sacchetto tutto quello che è rimasto e di seppellirlo in superficie vicino alla tomba. bisogna stare attenti che non se ne accorgano i familiari, perché loro concepiscono il cadavere come un tutt’uno e tale frammentazione rappresenterebbe per loro una ulteriore dolorosa frustrazione.

4. in guerra nessuno è matto. o almeno ciò non si può asserire nei confronti di nessuno. molti di quelli che erano matti prima della guerra, in guerra si mettono in mostra molto bene. come combattenti coraggiosi, convinti delle idee dei loro capi.

5. in guerra nessuno è intelligente. non devi credere alla verità di nessuno. le lunghe disquisizioni sull’insensatezza della guerra del professore di una volta, in un batter d’occhio si trasformano in un selvaggio grido di guerra, appena egli viene a conoscenza del fatto che il suo bambino gli è morto per la strada.

6. non ricordarti di nulla. prova a dormire senza sonno. devi ornarti di amuleti e abbi fede nel fatto che ti aiuteranno. abbi fede in qualsiasi segno. ascolta attentamente il tuo ventre. agisci secondo le tue sensazioni. se pensi che non bisogna camminare per quella strada, allora vai per un’altra.

7. non avere paura di niente. la paura genera nuova paura. ti blocca. devi credere fermamente di essere stato prescelto a restare vivo.

8. non lasciare lavori compiuti a metà. salda i debiti. devi essere pulito. non fare nuove amicizie. già con quelle vecchie avrai abbastanza preoccupazioni.

9. proteggi i ricordi, le fotografie, le prove scritte del fatto che sei esistito. se tutto brucia, se perdi tutto, se ti prendono tutto… dovrai dimostrare anche a te stesso che una volta eri. ammassa tutto nei sacchi di plastica, seppellisci nella terra, mura nelle pareti, nascondi, e solo ai tuoi più cari svela la mappa per raggiungere il tesoro.

10. non ti legare alle cose, alla terra, ai muri, alle case, ai gioielli, alle automobili, agli oggetti d’arte, alle biblioteche… trasforma in denaro tutto ciò che ha ancora un prezzo. e tuttavia, non legarti in alcun modo al denaro. appena puoi scambialo con la tua libertà.

11. adoperati per il bene delle persone. sempre. il più delle volte non lo meritano, ma tu fallo ugualmente. non aspettarti alcuna riconoscenza. non chiedere per chi fai il bene. non legarti alle tue azioni.

12. non dire ciò che pensi. non essere così stupido a tal punto. perché appena pensi non appartieni più a loro. non tacere, perché non possano pensare che pensi a qualcosa. parla, così, giusto per parlare.

13. se ti imbatti nel pericolo, non essere coraggioso, anche spinto dalla disperazione. tenta di sopravvivere. fai tutto quanto è nelle tue possibilità. soltanto devi stare attento a non mettere altri in pericolo con i tuoi tentativi. finché non sei morto sei vivo. sembra comprensibile. non togliertelo mai dalla testa. se devi sacrificarti, fallo per le persone cui vuoi bene, non farlo mai, in nessun modo, per delle idee. il tuo sacrificio verrà giudicato dagli altri sempre in maniera scorretta, a seconda della loro coscienza e della loro prospettiva. le idee passeranno, si rovineranno, diventeranno comiche. se resti vivo, vedrai quanto sarà difficile continuare a credere in loro.

14. non supplicare per nessun motivo. non supplicare nessuno. neanche se c’è di mezzo la vita. è una questione di buon gusto. pensa solo cosa vuol dire vivere sullo stesso pianeta con una persona che ti ha risparmiato la vita.

15. non devi metterti a capo di nessuno. per nessuna ragione. quando ti volti a cercare aiuto, dietro a te non ci sarà nessuno. non fare affidamento su nessuno, ma non sottrarti al fatto che quelli che ami fanno affidamento su di te. questo è salutare anche per te. devi sapere: perché? gli obiettivi non devono essere grandi, in nessun modo di carattere generale. conoscevo una persona che per tutto il tempo ha desiderato di bere una birra. è vero: non ci è riuscito, ma era splendido vivere desiderandolo.

16. non devi stupirti di nulla. di ogni possibile prodigio. non devi farti deprimere da nessuna cosa. anche prima erano tutti fatti così, solo che le condizioni erano diverse da quelle di adesso. questa è la prima occasione per mettersi alla prova. così tanti sono delusi da se stessi che in confronto la tua delusione è un nonnulla. e se qualcuno ti tradisce una volta, non lasciargli la possibilità di farlo un’altra volta.

17. cerca di essere sempre prudente. se hai bisogno di una buca in cui ripararti, scavatela da solo. se qualcun altro lo fa per te, la buca potrebbe rivelarsi troppo piccola.

18. non hai il diritto di adirarti con nessuno. e tuttavia, non devi dimenticare nulla. quando tutto è finito, decidi di cosa non vuoi più ricordarti. se tutto è passato. non dimenticare gli esami che alcuni non hanno superato.

19. e però non fondarti su questo. non aspettare l’occasione per poterti rivalere. la vendetta ti deve essere estranea. una questione che appartiene ad altri. se sopravvivi, vivi per te e quelli che sono sopravvissuti insieme a te.

20. e ancora, non immaginare mai di essere il signore della verità. nessuno lo é. a te è sembrata in questo modo. a un altro è sembrata diversamente. mantieni per te il pezzetto della tua verità. servirà soltanto a te. rinuncia al diritto di scrivere la storia dell’assedio. non contrapporti ai nomi di quei morti che sono stati scelti come eroi. non sperare di riuscire a mettere a posto qualcosa, neanche una ingiustizia rimasta in sospeso. in quel momento, quando hai intravisto il primo cadavere sulla strada, la storia del dopoguerra era già stata scritta. poi ci metteranno solo i nomi delle persone, delle città, delle montagne, i baluardi che si sono gloriosamente difesi e i baluardi che sono gloriosamente caduti. non c’è posto qui per la tua verità.

ora che sai tutto questo, prova a proteggere te stesso e forse a salvarti la testa. se non ti riesce, almeno non ti annoierai.

Nezdad Maksumic (poeta bosniaco e regista del Lik Teatar)
Trad. Igor Pellicciari 1995

Io l'ho trovata qui, questa versione. La migliore traduzione che ho trovato oggi IMO

Da dove venga tutto questo, e perché io lo stia proponendo qui, è un altro discorso.
Se avete letto sapete gia' tutto.

02 settembre 2006

Questa è solo una storiella senza peso

Prendiamo due persone.
Il primo: Lui.
Lui è maschio, corrisponde allo stereotipo classico dell'uomo etero senza essere un'esagerazione supereroistica, senza essere piccolo e insignificante. Una persona di sesso maschile insomma, ne piu' ne meno.
La seconda: Lei.
Piu' che altro femminile. Non bella, non brutta: uno di quei volti che impari ad apprezzare.
E che alla fine ti piace. Semplice nelle cose semplici, impegnata nel resto.

Ora abbiamo i due protagonisti, sarebbe utile aggirarli con qualch personaggio secondario. Prendiamo una madre e una sorella piu' piccola per Lei. Tutt'e tre sono unite, nel senso che si parlano, si confidano, ma nel credersi un'unico essere ognuna si illude sempre di piu' dell'altra e alla fine, ad un certo punto, sara' chiaro che sono tre estranee.
Per lui invece va bene l'amico fidato e la collega di lavoro. Tra di lui e la collega non c'è nulla, forse qualcosa in passato ma l'hanno superato entrambi. L'amico invece è l'amico, non so in che altro modo spiegarlo.


Come interagiscono per la prima volta i due protagonisti?
Incontro casuale? Incontro-scontro? lui per sbaglio prende qualcosa di suo e la cerca per renderglielo? basta pensarci un attimo e ci saranno migliaia di occasioni molto piu' coinvolgenti di queste. Scegline tu una, perché a me non interessa il dove e il come, quanto piuttosto il cosa.
Gli sguardi si sfiorano, pensieri troppo veloi per essere messi nero su bianco, ma lui sa che la deve fermare, toccare, assaggiare. Lei sente tutto questo e vuole essere presa e portata via, vuole stare al gioco. Si dice per divertimento.
Quindi anno presto a parlare. Lui si inventa una qualche scusa patetica, lei gli da corda.
Si rivedono una, due volte. Le cose procedono si conoscono meglio.

E qui bisogna far succedere qualcosa.
E' un po' da stronzi. Questi due che finalmente hanno trovato qualcuno di interessante
e io adesso distruggero' il loro mondo. Perhé deve succedere qualcosa.
Magari un'invasione aliena durante la quale i due all'inizio corrono e scappano e si rifugiano assieme, aiutandosi l'un l'altro.
Legati, da soli contro il mondo, divisi destinati a morire, uniti pronti a sopravvivere.
Passa un giorno, due giorni pieni di pericoli.
La loro forza era l'unione fino a quando non si accorsero di non sopportarsi.
Il sipario cala su di loro che prendono strade diverse sotto un cielo rosso sangue.
Oppure potrebbe succedere, tanto per redere difficile la vita a sti due, il famigerato olocausto nucleare. Le cause naturalmente sconosciute.
Dopo la paura e la grande luce ala il buoio dell'inverno nucleare.
La notte eterna accompagna i nostri che pero' iniziano ad avere strani dubbi: è davvero la stessa persona di prima questa?
Al buio, interamente coperti di terra e schifo, irriconoscibili. Segnati dalla fame, dalla stanchezza, dallo stress.
"E io? io sono davvero la stessa persona?"
Il dubbio tra i pochi avanzi di civilta'.
Il sipario si chiude sulla pazzia. Una risata mi sembra piu' che sufficiente.

Oppure potrebbe non succedere nulla. Sacrificare sull'altare della verosomiglianza la catastrofe che cambia fuori e cambia dentro.
Ma non dirlo. Non descrivere nulla, non pensare nanche a come potrebbero apparire le cose. vai sotto la superficie, cerca il movimento e le dinamiche.
Per ogni parola annota l'implicito.

E fai finire male la storia.

01 settembre 2006

DioNarapa

Parano'
Parano'
Parano'
Parano'
Parano'
Parano'
Parano'
Parano'
Parano'
Parano'
Parano'


E che cazzo, non +è possibile. L'idea di andare in paranoia mi ci ha portato in pieno.
Sara' che gia' oggi mi sono gia' fatto il mio viaggio nela proto depressione esistenziale e quindi ero piu' esposto... ma cazzo, proprio prima di dormire?
Sara' anche che sto sentendo la musica sbagliata. Normalmente mi piace la musica da paranoia totale, da complesso, sensazioni di schiacciamento e di insufficienza polmonare (sì, in grassetto), ma in certi momenti mi odio per il semplie fatto di conoscerla.

Da lucido mi piace lasciarmi impressionare, trasportare dalla musica verso abissi sempre piu' profondi solo per sentire quanto è buono il sapore dell'aria al mio ritorno.
ma a volte credo di esagerare, e allora spaventato mi strappo le cuffie.

Sonno, meglio andare a dormire ora.
Niente immagine per questo post, così impara.

28 agosto 2006

Ovvero son tornato


Potrei parlare del viaggio di andata, di quello di ritorno o del treno e della macchina in panne.
Del fritto, dei negozietti o degli spiedini di carne. Del mare, della sabbia, del sale.
Delle malattie o delle risate.
Di Barcelona o di LLoret del Mar.

Di troppe cose, è dura riassumere, quindi lo faro' man mano, un'altra volta.

Per adesso sono tornato, è stata una bella vacanza e sono ancora vivo. E tanto basta.

16 agosto 2006

Si parte #2

Esattevolmente tra tre ore e mezza. Se tutto va come prefissato.
Ho ancora la valigia da chiudere, dopo averla riempita per bene con le ultime cose da dimenticare.
Qualcosa da mangiare per far volare questi 60*3.5 minuti [fare i conti a quest'ora è davvero chiedere troppo], magari una doccia per essere freschi come una rosa e poi 10 simpatiche ore in macchina.
Finire di fare i cd, saluti e abbracci e poi vedremo.

Insomma, sto proprio per partire.
Finalmente.

Spagna, sto arrivando!

13 agosto 2006

Si parte

Tra poche ore si andra' in montagna dai miei, volente o nolente. Piu' nolente che altro.
Ci si trirurera' i coglioni fino a mercoledì mattina quand0 finalmente si tornera' a casa per godersi le ultime ore di casa libera a disposizione, anche se in realta' non sara' così.
Devo passare in banca a ritirare i soldi per la vacanza, extra plus alberghetto di barcellona, passare dal campo per lo stipendio di Luglio, vedere se ho abbastanza vestiti puliti per la decina di giorni spagnoli.
E quindi preparare la valigia, ricordarsi tutto e correre ai ripari.
A questo punto si dovra' riposare in vista della partenza notturna... e tra l'altro non sappiamo acora con che macchina, dato che quella prescelta [ndg la comodissima laguna] pare aver avuto un qualche problema del genere morte genetica.
A questo punto piu' di 10 ore di viaggio.
Finalmente in vacanza e si spera lontano da tutto e da tutti.

Speriamo che vada bene.

10 agosto 2006

l'eterno ritorno


Ci risiamo, ci sono ricascato.
Nuove voci femminili unite al piu' classico rock 'n' roll.

Signori, vi presento le Pipettes

07 agosto 2006

Doppio post, doppia libidine

Prima parte di questo doppio post: Xtatica ovvero l'ancestrale memoria.

Nel mio cammino musicale come ho gia' detto in un qualche post ho incontrato diversi punti di riferimento, e tra questi Siouxsie Sioux.
Prima la Siouxsie dei Siouxsie & the Banshees e poi quella dei The Creatures.
Estasiato da questi ottimi ascolti ho sentito il naturale impulso a ricercare gruppi simili, anche perché quell'atmosfera tribale, quel sound quasi preistorico* non l'avevo mai trovato altrove se non in qualche singola canzone sparsa.
Grazie al prode AMG ho trovato il nome di questo gruppo, per l'appunti gli Xtatica.
Come se il sound dei Creatures fosse il manifesto di un nuovo genere gli Xtatica lo rielaborano unendo innovazione e fedelta' al modello d'origine.
Tracce costruite intorno all'apparato ritmico, vera anima di questo sound volutamente anti-occidentale. Echi dall'africa nera, dalla foresta pluviale e dal Giappone classico.
Il minimalismo di Ghost Dance viene accentuato dal confronto con altre canzoni piu' strutturate.
Il minimalismo rimane sempre una costante, ma con diverse interpretazioni.
Lo stesso minimalismo che volendo si puo' trovare il Hai! dei Creatures.

Senz'altro da sentire, non puo' non piacere

Tongue Bath (2001)
1. Sick Fuck (2:57)
2. Immolation (3:39)
3. Manic Holiday (5:08)
4. Taking the Angel (5:23)
5. Ghost Dance (8:32)
6. Gone (1:56)
7. Malady (4:05)
8. Kut: Out in the Woods, It's 3am (4:22)
9. Tongue (6:31)
10. Sunfire
(4:27)

Seconda parte di questo doppio post: I castelli in aria ovvero come arrivarci con scale d'aria fritta

Quando le persone stanno male, creano in se una sorta di demonio. Un'entita' astratta ed impalpabile che non cambia la persona ma la trasfigura. Alcuni aspetti del la sua personalita' saranno accentuati fino a diventare ingombranti, altri sembreranno sparire.
La persona è sempre la stessa, solo che è diversa.
Questo si rispecchiera' immediatamente nel rapporto con altre persone a lui piu' o meno vicine che noteranno il cambiamento e ad esso cercheranno di adattarsi.
In un certo senso si asseconda la persona che sta male e si aiuta il demonio. Ma non è sbagliato.
Innanzitutto è la cosa piu' umana che possa esserci, adattarsi alla situazione anche se nuova o imprevedibile.
Nel frattempo il soggetto-demonio piange, o magari urla oppure seguendo una logica terribilmente fredda aggredisce chi gli è piu' vicino cercando un appoggio, un aiuto o chissa' cos'altro.
Ci sono diversi modi attraverso i quali puo' attaccare le persone, non importa, il guaio è un altro. Le persone, quando aggredite, normalmente non regiscono adattandosi alla nuova situazione, senz'altro non in tempi brevi. Le persone si chiudono difendendosi e cercando aiuto da altri. Non sempre ma puo' succedere anche questo.
Il demonio sparge il proprio seme e il malessere si espande. Ci sono molti modi per evitarlo, ma il malessere si espande.
Alla fin fine è una sorta di retroazione positiva. Si corre verso la terza guerra mondiale dopo la guerra fredda.
Ma tutti sanno che dopo la guerra fredda non è seguita nessuna guerra atomica ne nulla. Solo una serie di guerre locali e localizzate che rispecchiavano la situazione globale. Da un punto di vista storico non so se queste piccole (in confronto all'atomica, non perchè i conflitti post-muro siano stati irrilevanti) guerre abbiano avuto il merito di sfogare la tensione, ma credo che invece questo valga per le relazioni interpersonali.
Si ricercano continui attriti per evitare lo scontro finale.
E il nostro demonio? Scarica tensione in continuazione, essendo questo un sistema dinamico caratterizzato da retroazione positiva questa aumenta e si allarga. Ma all'interno di questi sistemi esistono anche processi di retroazione negativi, nati dall'evoluzione umana all'interno di gruppi suppongo, e questi sistemi tendono a limitare l'entropia scatenata dalla positiva.
E come funzioano questi altri processi? cosa fanno esattamente tra le persone?
Non lo so.
Potrebero portare il demonio a collassare assieme alla persona, come è successo per l'unione sovietica, oppure ad un riscatto della persona sull'entita' maligna.
Ma perché ci sia vittoria in questa guerra il soggetto deve fare uno sforzo concettuale enorme: capire che il male, il demonio, il pianto, tutto è provocato in primo luogo da lui stesso. Deve conoscere il demonio come parte integrante di se, e in questo modo controllarlo, o usarlo se non addirittura sfruttarlo come si fa con un braccio o una mano.
Io non sono la mano ma la mano è me.
Io non sono il demonio, ma il demonio è me.

E ora stizza.

*Nel senso storico del termine, non "vecchio"

4.23

é stato un tempo il mondo giovane e forte, odorante di sangue fertile.
Il nostro mondo è adesso debole e vecchio.

Mi basta poco, veramente poco, star bene.

La chimera impossibile, abbracciata alla mia immagine. Distanze siderali colmate da un singolo contatto, due parole e birra.
Paranoia che avanza di pari passi con il sonno.

Adoro avere casa libera. Posso fumare in camera, ora, mentre ascolto la musica e questo, per ora, è tutto.

Scuse doverose e la cucina da sistemare.

06 agosto 2006

Paranoid


Il suono è pura estetica.
La musica stessa è estetica, e quando sentite dire che tutto è vanita' non siate superficiali: è vero perché è bello.

04 agosto 2006

Sogni di una notte d'inizio Agosto


Uno di quei sogni, sì, insomma, sapete a cosa mi sto riferendo.
Non scendero' nei particolari, non mi sembra il caso sinceramente, ma tanto sono sicuro che tutti voi abbiate un'idea del genere.
Quello che mi turba, è che io sogno poco. O meglio ricordo molto poco di quello che sogno, solitamente nulla.
Poche volte ricordo cosa ho sognato, ma le ultime (uhm...) 3 volte hanno molto in comune.
Nel primo di questi tre sogni mi facevo una tipa che ogni volta era una tipa diversa, la seconda volta invece era identica alla prima, stessi luoghi, stesse sensazioni, solo che la tipa magicamente aveva perso la sua molteplice natura assumendo un'unica identita'.
Quest'ultima volta invece si cambia scenario, lei era sposata e il marito era dietro la porta. Solo che lei non era nessuno, aveva un volto ma sfuocato... l'unico esempio calzante è quello dei Mujina*.

Come ho gia' detto non sono abituato a ricordare i miei delirii onirici, ma per destino o per sfiga ogni volta che capita devo passare le prime ore della mia giornata imparanoiato per uno strano ricordo.


*roba Jappa

02 agosto 2006

Wolf Parade - Modern World

I'm not in love with the modern world
I'm not in love with the modern world
I was a torch driving the savages back to the trees

Modern world has more ways
And I don't mention it since it's changed
While the people go out and the people come home again

It's gotta last to build up your eyes
And a lifetime of red skies
And from my bed saying your haunted hissing in my bed

Modern world don't ask why
Cause modern world build things high
Now they house canyons filled with life

Modern world i'm not pleased to meet you
You just bring me down
Modern world i'm not pleased to meet you
You just bring me down
Modern world i'm not pleased to meet you
You just bring me down
Modern world i'm not pleased to meet you
You just bring me down


=================================================================
=================================================================

Come si fa a non prendersi bene con una canzone del genere, quando è cantata come in effetti è cantata?

30 luglio 2006

Una tomba decorosa per Antonio Pizzuto

Perdendo tempo per la rete trovo modo di accrescere il mio sapere e di vergognarmi per l'umana condizione.

http://letturalenta.net/2006/07/una-tomba-decorosa-per-antonio-pizzuto/

Non so chi sia questo Pizzuto. Me ne vergogno ma non so chi sia.
Pare che fosse uno scrittore, ma questo non gli ha portato gloria o onori eccessivi mi pare.
La figlia prova a garantire ai resti del padre e alla sua memoria una fine diversa da quella di tutti. Chissa' se si rende conto che vuole togliere l'ultima cosa che di umano rimane ad un uomo morto da 30 anni.

E dopo aver ragionato dei massimi sistemi, wiki e vediamo chi è 'sto morto che mi toglie il sonno.

http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Pizzuto

"[...] ed è ritenuto uno dei maggiori scrittori italiani del secondo dopoguerra"

E io non l'ho mai sentito.

29 luglio 2006

Di ritorno dal monte Allah saluta Maometto che è il suo profeta

Giornate in vacanza lontano dalla citta', sinonimo moderno di caldo, sui freschi monti, monti verdi, monti puliti e monti pieni di ogni cosa che la pro loco locale ha deciso.
Il bello è che non puoi sapere dove ti porta tutto questo casino di suoni, grida e tabacco. Tipo una strada di notte, quando torni a casa e ti accorgi che non è la strada giusta. una sensazione simile.

Provate a sentire Modern World dei Wolf Parade, ecco, l'idea è quella. Piu' o meno.
Che è triste, ma non rassegnata, c'è dietro una certa forza. Non propriamente una reazione, ma c'è dietro qualcosa.

Come camminare in mezzo al nulla. Non c'è nulla, ma sai che dietro c'è qualcosa, altrimenti che senso avrebbe avere paura del buio?


Comunque mi son divertito. E' una questione di punti di vista. Basta mettere tutto in prospettiva e tutto va a posto, per qualche tempo, poi ci si accomoda meglio.

Ora, chiedendo perdono per la forma scadente (senz'altro avrete intuito che ne è causa unica ed univoca il sonno) e per l'ermetismo posto e chiudo.

23 luglio 2006

Fulmini a ciel sereno

Uno si sente bene quando succede.
Non importa cosa, ma quando succede e non te l'aspettavi, non piu' di tanto almeno, ci si dimentica quasi del caldo impossibile, del sonno e di tutto il resto.
Ma cosa è? Non so dirlo con esattezza...
Puo' essere l'aver scelto album a caso da sentire e averli trovati tutti ottimi*, o qualcos'altro, non importa.
Riuscire a inizare decentemente una giornata è gia' una conquista non da poco.
Roba da esserne orgogliosi.

Che altro... ho preso [per la terza volta] la solenne decisioe di non mischiare piu'** dato che non è bello uscirne sempre piegati. Adesso vediamo se lo faccio davvero, ma tant'è.

*tranne uno, dei The Glove, che mi è venuto a noia quasi subito
**Chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri no
BW FixSim_112007