21 dicembre 2007
Della precarità
Etichette: Vita Vera
Composto da lyxor 0 commenti alle 09:48
[copincollato da dialogo piu' o meno privato]
Lyx Van Scrubs *seguite gli episodi su nqz!* scrive (9.43):
uhm
"nessuno è utile, tutti sono indispensabili" non sarebbe piu' interessante?
TUTTI SONO UTILI NESSUNO E' INDISPENSABILE scrive (9.44):
eh no
Lyx Van Scrubs *seguite gli episodi su nqz!* scrive (9.45):
è che l'idea che tutti siano utili ma no0n indispensabili a me a paura
qualcosa tipo "precarietà nell'esistenza"
puoi essere sostituito quando meno te lo aspetti
TUTTI SONO UTILI NESSUNO E' INDISPENSABILE scrive (9.46):
che servi se ci sei ma se non ci sei nessuno sente che manchi!
Lyx Van Scrubs *seguite gli episodi su nqz!* scrive (9.46):
non voglio essere utile, voglio essere insostituibile :)
che servi se ci sei ma se non ci sei nessuno sente che manchi!
<<< eh, infatti, è esattamente questo che non mi piace ;_;
TUTTI SONO UTILI NESSUNO E' INDISPENSABILE scrive (9.46):
è quello che ci diceva il capo quest'estate al pub dove lavoravo
Lyx Van Scrubs *seguite gli episodi su nqz!* scrive (9.46):
diceva cosa? che eravate sostituibili?
TUTTI SONO UTILI NESSUNO E' INDISPENSABILE scrive (9.47):
diceva quella frase
qnd magari facevamo cazzate
Lyx Van Scrubs *seguite gli episodi su nqz!* scrive (9.47):
[uhm, posso copincollare 'sto discorso sul mio blog? mi piace o.o]
TUTTI SONO UTILI NESSUNO E' INDISPENSABILE scrive (9.47):
lui ci ricordava il nostro posto
fai quel che + desideri gerva
Lyx Van Scrubs *seguite gli episodi su nqz!* scrive (9.47):
evvai
nuovo post sullo stizzablog
bwa bwa bwa
Il Volo
Composto da lyxor 3 commenti alle 09:42
-un paio d'ore al volo
-le scarpe non messe
-i calzini non messi
-l'ansia da viaggio
-due aereoporti
-un autobus
e finalmente i vado anche io.
17 dicembre 2007
A volte/ Non sempre/ Di continuo
Etichette: Scazzo
Composto da lyxor 1 commenti alle 10:05
E' fastidioso a lungo andare, quasi odioso.
E niente piu' dell'odio diventa ricorsivo.
Daga.
14 dicembre 2007
Come un animale
Composto da lyxor 1 commenti alle 19:02
e il colore si confonde con la gente
ci si chiede cosa sia successo ma non si trova
risposta
adeguata
del bisogno nostro di essere consolati
frutto di una innocenza remota
imbastardita
stretta di carne accattivante
[con gli occhi]
si cerca freneticamente qualcosa
[chiusi]
non passa la luce non passa la luce
[per la paura]
e spariscono le nostre stesse impronte dietro di noi
E' solo a questo punto che inaspettatamente
la storia assume un significato
contorni definiti
una firma in basso a destra, là dove finisce lo spazio
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale che non sa cos'è il dolore
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale che non può capire
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale nel tempo di morire
cerco un posto che non si può trovare
ossessivo
chi io sia, quale la mia faccia e quale il nome
cerco di elevarmi ma non so nemmeno da cosa
succede così
guardo la luna per capire il sole
e nella nebbia cerco
un punto
per partire
30 novembre 2007
26 novembre 2007
Dove io appare
Etichette: Nessun senso, Scazzo
Composto da lyxor 5 commenti alle 13:22
La foto è stata scattata da una macchina fotografica reale quest'estate, su una nave, in Croazia. Sulla nave c'erano delle persone, tra le persone alcuni amici, tra gli amici io.
Tra gli amici buona parte aveva una macchina fotografica reale, anche io avevo la mia macchina fotografica reale e come le altre faceva foto che non esistono realmente o materialmente ma che si possono guardare. Faceva, perché durante il viaggio di ritorno, in macchina, dalla Croazia, in un qualche momento non precisato e ad oggi ancora misterioso, si è rotta.
La mia macchina ha scattato certe foto, e anche le altre hanno fatto altrettanto.
Tra tutte queste in alcune appare un'immagine reale, a dispetto delle fotografie alle quali l'immagine viene legata, che assomiglia in modo impressionante alla mia persona. In realtà questa immagine, anche se ogni volta diversa, appare più volte su piu' fotografie, ma a me piace in particolare una di queste.

Mi è stato fatto notare come quest'immagine non abbia nulla di particolare, mostra una persona (me) e nient'altro, eppure la vedo come bella e interessante. Chissà perché.
12 novembre 2007
Indignazione sui sogni
Composto da lyxor 1 commenti alle 12:40
Per chi non ne sapesse nulla linko al volo un articolo preso a caso che sembra abbastanza per farsi un'idea
Una delle più grandi opere moderne e non sono il solo a crederlo. Certo, sono scettico riguardo al ricolorare le tavole. In un certo senso mi piace come idea, i colori anni 80 troppo spesso sono approssimativi, e una sistemata può solo far bene, ma ricolorare tutto mi sembra quasi un modo per mistificare quello che è stato. I primi Sandman sono stati pubblicati con colori orrendi? fa parte anche questo della storia, mi chiedo fino a che punto questo possa essere un bene.
Ma tant'è, detto sinceramente sarei pronto a tirare fuori tutti i soldi necessari per un edizione, a quanto sembra, ottima.
Quindi, qui in università, durante la più lunga pausa studio della storia, cerco di scoprire quando e come arriverà in italia l'oggetto dei miei desideri.
Zero. Non esiste, potrei comprarli in lingua originale, e la cosa mi solletica ma rimango scettico. Le mie capacità linguistiche sono molto precarie, praticamente senza contratto, e avere tra le mani un capolavoro sapendo di non poterlo leggere come si deve mi darebbe fastidio.
Continuo la ricerca e mi salta fuori questo: un regalo dalla Planeta
Un piccolo volume, i primi tre numeri della serie. Quelli che mi mancano, quelli contenuti nel primo volume mai ristampato e introvabile.
Come andrà a finire è chiaro: comprerò questi volumetti fino a completare l'intera serie.
Che bello, che gioia poter avere la serie di Sandman completa. Peccato che pero' poi arriverà la super edizione, curata da Gaiman stesso. E la comprerò spendendo altri soldi, sempre più soldi investiti in un qualcosa che, in fondo, ho già.
Mi sentirò stupido, stupido e senza soldi e pur sapendolo fin d'ora ci cascherò.
Sempre che lo pubblichino. E qui mi viene altra rabbia... possibile che l'italia abbia una situazione editoriale tanto scandalosa? ma qui mi fermo, lo sfogo l'ho fatto e dovrei tornare a studiare.
E poi andare in fumetteria sperando di trovare il primo numero di Sandman, che sarà puntualmente esaurito.
07 novembre 2007
Frank Miller
Composto da lyxor 0 commenti alle 12:04
Carriera
Scrittore e disegnatore: fumettografia
1. The twilight zone #84/85 (1978, disegni)
2. Weird war tales #64 e 68 (1978, disegni)
3. Unknown soldier #219 (1978, disegni)
4. John Carter warlord of Mars #18 (1978, disegni)
5. Daredevil #158/161, 163/191, 219, 226/233 (1979/1982, 1985/1986, testi e disegni, storie poi raccolte nei volumi 'Devil - Bersaglio per la morte', 'Daredevil - Gangwar', 'Daredevil - Child's play', 'Daredevil - Love's labors lost', 'Daredevil - Rinascita')
6. Peter Parker the Spectacular Spider-Man #27/28 (1979, disegni)
7. Amazing Spider-Man Annual #14/15 (1979/1980, disegni)
8. Super star holiday special (1980, disegni)
9. Marvel Premiere #53 (1980, disegni)
10. Marvel Spotlight #8 (1980, disegni)
11. Bizarre Adventures #23, 28 e 31 (1980/1981, testi e disegni)
12. Marvel Team-Up #100 (1980, testi e disegni)
13. Incredible Hulk #258 (1981, disegni)
14. What if...? #28 e 34/35 (1981/1982, testi e disegni)
15. Spirit #30 (1981, disegni)
16. Powerman & Iron Fist #76 (1981, disegni)
17. Incredible Hulk Annual #11 (1982, disegni)
18. Wolverine #1/4 (1982, disegni)
19. Elektra Saga #1/4 (1983, testi e disegni)
20. Ronin #1/6 (1983/1984, testi e disegni)
21. Superman #400 (1984, testi e disegni)
22. Marvel Fanfare #18 (1985, testi e disegni)
23. Heroes for hope featuring X-Men (1985, disegni)
24. Batman - Il ritorno del Cavaliere oscuro #1/4 (1986, testi e disegni) [Scheda]
25. Daredevil - Amore e guerra (1986, testi)
26. Elektra assassin #1/8 (1986/1987, testi)
27. Batman #404/407 (1987, testi, storie poi raccolte nel volume 'Batman - Anno uno') [Scheda]
28. Give me liberty #1/4 (1990, testi)
29. Elektra vive ancora (1990, testi e disegni)
30. Hard boiled #1/3 (1990/1991, testi)
31. Dark Horse Presents fifth anniversary special (1991, testi e disegni)
32. Dark Horse Presents #51/62, 100, 114/115 (1991/1992, 1995/1996, testi e disegni, storie poi raccolte nel volume 'Sin City')
33. Robocop vs. Terminator #1/4 (1992, testi)
34. Fantastic Four Roast (1992, disegni)
35. San Diego Comic Con Comic #2 e 4 (1993/1995, testi e disegni)
36. Spawn #11 (1993, testi)
37. Sensational She-Hulk #50 (1993, disegni)
38. Devil - L'uomo senza paura #1/5 (1993/1994, testi)
39. Sin City - Una donna per cui uccidere #1/6 (1993/1994, testi e disegni)
40. Madman Comics #1 e 6/7 (1994/1995, testi)
41. Martha Washington va in guerra #1/5 (1994, testi)
42. Sin City - La pupa veste di rosso (1994, testi e disegni)
43. Sin City - The big fat kill #1/5 (1994/1995, testi e disegni)
44. Sin City - Notte silenziosa (1994, testi e disegni)
45. Happy birthday Martha Washington (1995, testi)
46. Big Guy and Rusty the boy robot #1/2 (1995, testi)
47. Martha Washington stranded in space (1995, testi)
48. Sin City - That yellow bastard #1/6 (1996, testi e disegni)
49. A decade of Dark Horse (1996, testi e disegni)
50. Sin City - Il ciccione, lo smilzo e altre storie (1996, testi e disegni)
51. Racconti offensivi (1997, testi e disegni)
52. Sin City - Sesso & violenza (1997, testi e disegni)
53. Bad boy (1997, testi)
54. Sin City - Valori familiari (1997, testi e disegni)
55. Martha Washington salva il mondo #1/3 (1997/1998, testi)
56. 300 #1/5 (1998, testi)
57. Sin City - Just another saturday night (1998, testi e disegni)
58. Fanboy #5 (1999, disegni)
59. Hell and back - A Sin City love story #1/9 (1999/2000, testi e disegni)
60. Dark Horse Maverick 2000 (2000, testi e disegni)
61. Superman & Batman - World's funnest (2000, disegni)
62. Orion #3 (2000, disegni)
63. Batman - Il Cavaliere oscuro colpisce ancora #1/3 (2001/2002, testi e disegni)
64. Dark Horse Maverick - Happy endings (2002, testi e disegni)
65. Frank Miller Robocop #1/9 (2003/2004, testi)
E' morto Enzo Biagi
Composto da lyxor 1 commenti alle 12:01
Ho pensato molto, ieri, a quello che avrei potuto dire al riguardo, a come commentare la notizia.
Ma alla fine non c'è nulla da die, i partigiani stanno morendo e nessuno prende il loro posto. I giornalisti pure spariscono e al loro poto ci sono solo patetiche imitazioni di romanzieri.
E' il '900 che si allontana e toccherebbe a noi riuscire a ricordarlo nel modo meno sfuocato possibile.
Basta guardarsi in giro per farsi prendere dalla malinconia.
25 ottobre 2007
Panta rei uber alles
Etichette: da altrove, lol, Musica, Scazzo
Composto da lyxor 1 commenti alle 23:23
e per l'arte, questo e altro
promesso che presto postero' qualcosa di piu' interessante
Ps: il video va visto fino alla fine, mi raccomando
12 settembre 2007
Dal passato - Chi é morto?
Etichette: da altrove, lista, Musica
Composto da lyxor 4 commenti alle 13:47
Fabrizio De André - La domenica delle salme
30 agosto 2007
Post riassuntivo
Composto da lyxor 0 commenti alle 11:54
-Bella la Croazia, buono il cibo e fantastico il carovita
-Non vestitevi da donna in Croazia, a meno che non siate gia' donne, altrimenti i Croati potrebbero innervosirsi
-A forza de balla' sto a fa' la schiuma
-Bella la casa libera con le maratone di Scrubs morte sul nascere
-Bella la festa di trescore e i suoi concerti. Bergamo Uber Alles
-Non ricordo adesso a mente fredda che altro ci sia da dire ma è stata una bella estate
-Peccato che l'estate sia finita. Quasi.
16 luglio 2007
Verdena - Angie
Composto da lyxor 0 commenti alle 01:32
Prima o poi mi sparerai alle spalle, Angie
Credi in ciò che fai
Senza lacrime mi distruggerai
Laverai le tue mani rosse, Angie
Scuro più che mai
Senza lacrime ti addormenterai
Come mai, che ne sai, semmai,
Rido in lei semmai
Nei tuoi nei io mai
Lunedì è il giorno delle streghe, Angie
Sai come si fa
Senza lacrime, mi distruggerai
Ora mai, che ne sai, semmai
Rido in lei semmai
Nei tuoi nei io mai
Ps: non che sia un gran testo, ma mi piglia bene
15 luglio 2007
110° post
Etichette: Nessun senso, Vita Vera
Composto da lyxor 0 commenti alle 11:02

"Vi ho visti, ballavate davanti al fuoco."
"Non è che hai sognato?"
"No, vi ho visti... fortunati voi che potete bere il vino!"
Voglia di autoemarginazione ed eterno ruolo di esterno in Canadà che al mercato mio padre compro'.*
Il mondo nuovo, la scoperta dell'America che tutti sapevano dove stava ma tu nnon ci avevi ancora fatto un giro.
Speriamo in bene.
*Sì, nell'ultimo ratto è una battuta che ho molto apprezzato
03 luglio 2007
Finita la prima serie
Etichette: Fumetti
Composto da lyxor 0 commenti alle 16:30

E' finito.
20th Century boys ha completato il suo primo arco di vita con il volume 22, e in attesa della seconda serie rimango qui con il volume in mano e uno strano sapore in bocca, qualcosa di amaro.
Bello ma amaro.
Non voglio dilungarmi troppo, cerchero' di metterci giusto un paio di opinioni personali.
Innanzitutto la storia finisce.
Inizia nel primo volume e finisce nel ventiduesimo. Questo non implica che ogni dubbio sia chiarito e che la storia chiusa.
Puo' ancora succedere di tutto, visto che i ritorni in vita sembrano la specialità della storia, ma soprattutto puo' ancora esser successo di tutto.
Insomma, il maledetto Urasawa s'è tenuto abbastanza porte aperte per la seconda serie se non addirittura troppe.
Ecco, se si pensa a questo 20th century boys è un brutto manga. Per fortuna c'è sempre un altro modo per vedere la faccenda.
Questo manga non è un giallo, l'obbiettivo tanto del lettore quanto dello scrittore/disegnatore non è e non deve essere la risoluzione di un mistero. Il dubbio, i segreti che man mano ci hanno accompagnato per tutto questo tempo erano solo pretesti per continuare a leggere, e così venire trascinati tra una pagina e l'altra.
E in questo Urasawa è maestro.
Un grande narratore, inganna chi lo legge, gli fa credere che la cosa importante sia un nome mentre tutte le energie sia creative che interpretative sono impegnate a creare un'atmosfera di alienazione totale dal mondo.
Dialoghi semplici, disegno accattivante, ma soprattutto un intreccio ricercato e complesso senza rischiare di diventare incomprensibile.
Si fa leggere tutto d'un fiato, senza pause, senza riuscire a smettere.
Così è stato per ventun volumi, così è stato pure nel ventiduesimo. Niente sconti per noi.
Purtroppo chi legge si aspetta che alla fine la giostra si fermi e gli permetta di mettere i piedi a terra, ma questa volta non è così: per scendere bisogna saltare, e ti lascia quell'amaro in bocca di cui sopra.
E' un errore grossolano questo? Sinceramente non sono in grado di dare una risposta, ma senz'altro concettualmente lo trovo interessante.
Forse andava solo gestito meglio, difficile a dirsi.
A me comunque è piaciuto, e mi sono anche commosso.
Alla fine è questa la cosa piu' importante.
Forse.
01 luglio 2007
Stavo sentendo i Pholas Dactylus
Etichette: Nessun senso
Composto da lyxor 0 commenti alle 21:40
Quando l'aria anziché uscire dalla gola rimane dentro mentre il disperato tentativo di produrre suoni costringe il torace a squartarsi?
Cosa succede quando non si riesce piu' a vedere quelo che avevi appena visto?
Ricordi che era bello, che era bella, che era lì e non puo' essere sparito in un istante solo senza che tu lo vedessi scappare via con piccole gambe che sai non appartenergli, eppure non lo vedi piu'.
Provi a concentrarti, ingoi quel brivido di paura e riapri gli occhi.
Ma non c'è piu', non c'è mai stato.
Cosa succede quando non si è piu' capaci di fumare?
Quando anziché del fumo canceroso è di fiamme che si riempiono i polmoni bruciando quel che era nero e mettendo in dubbio le nostre idee riguardo tutto quello che è pericoloso piu' di tutto il resto.
Quando non ti rilassa, quando ti batte piu' forte il cuore e non sai fermarlo.
Quando
sigaretta
Cosa succede quando si resta soli? Cosa succede?
Ci si mette a piagere, piano. Perché non c'è nessuno ad ascoltare. Perché il silenzio, quando è troppo, si fa fatica a violarlo.
Due lacrime e via, ti levi il pensiero e puoi fare la tua parte nella tua piccola commedia quotidiana.
Ma quando non si è piu' capaci di piangere, che succede?
Le lacrime che avresti dovuto versare dove vanno? Sulla luna assieme a tutte le cose che erano nel medioevo sognato degli scrittori? Oppure rimangono dentro, dentro assieme all'aria che non esce
fino a quando non si crea una nuova, picola vita. O un'esplosione, è uguale, non importa. L'importante è che nulla vada buttato, nemmeno una lacrima.
04 giugno 2007
28 maggio 2007
Per la terza volta
Composto da lyxor 2 commenti alle 12:24
Per la terza volta me ne torno in Spagna, a Barcellona, per il Primavera Sound 07 organizzato dalla magica Estrella.
E scusa se è poco.
Per farvi invidia pasto la lista di gente che ci sara' a suonare
Ah, per chi non lo sapesse me ne parto mercole mattina (devo essere a orio per le 7.45... prestissimo @_@) e torno il tre in mattinata.
Che bello vado in Spagna *_*
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26 maggio 2007
Il Libro Nero - 2
Composto da lyxor 0 commenti alle 16:46
Ci sono cose che mi piacciono e cose che invece mi vergogno di aver scritto.
La cosa realmente interessante è il come (e il dove) e non il cosa: in un bar bevendo birra da solo.
La cosa coincide quanto basta con il mio stereotipo d'artista ad esaltarmi. Si, lo so, basta poco...
E comunque si, ce l'avevo su con il burino paesano con in bocca la lingua di una strafiga.
C'est la vie.
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Caro Stronzo,
non vorrei insultarti ma l'ho gia' fatto.
Caro Stronzo, dicevo, tu sei stato baciato dalla fortuna
. Creatura di terra, vivi guardando i sassi, verso il basso. Guardare sempre verso la punta dei tuoi piedi ti permette di vedere belle gambe, sinuose e belle e attraenti.
Calamite per gli ormoni.
Strada maestra verso il paradiso unico rimasto in terra.
Forse in quei momenti tu alzi lo sguardo mentre sono due i sospiri, e scorgi il seno, il duplice richiamo al bambino che non sei più e che forse non sei mai stato.
Io sono in un bar anonimo mentre gente sconosciuta mi passa accanto, bevo scrivendo ma tu accarezzi la pelle leggera e amata di un volto mai conosciuto. Sei felice e per l'ennesima volta raggiungi il tuo scopo, ti credi felice e il tuo appetito è soddisfatto.
La mia birra quasi finita mi ricorda la mia solitudine, e tra poco, dopo l'etilico nettare sara' il tmepo dela nicotina.
Mi acendero' una sigaretta, e mentre cercherai nuove gambe io aspirero' forte e contro il vento le stelle saranno solo per i miei occhi.
17 maggio 2007
Il Libro Nero - 1
Composto da lyxor 0 commenti alle 15:08
Ho deciso che non avendo nulla da scrivere, o non volendo scriverlo, intanto riempio lo spazio riportando quello che mi piace.
Non insultatemi troppo
=============================
Una volta le chiese erano sempre aperte.
Oggi le pietre sacre, frutto degli architetti e delle menti terrene, sono chiuse a chiave.
la paura piu' forte della fede e il prete non puo' dare asilo al proprio prossimo per paura dello stesso.
E' questa l'epoca della paura, della sfiducia e del'orrore.
Le pietre rimangono fredde e si conservano.
Dopo Aprile arriva Maggio
Composto da lyxor 2 commenti alle 12:20
Un mese di silenzio.
La cosa non è strana di per se, puo' succedere, ma oggettivamente avrei un po' di cose da scrivere. Riflessioni sull'animo umano e cose del genere per lo piu'. Niente di che, ma qualcosa da scrivere l'avrei.
Pero' non la scrivo e sto qui a scrivere di quello che dovrei postare ma che non posto, mentre invece posto queste righe e non so spiegarmi il perché, la causa fondamentale per cui scrivo tutto questo e non quell'altro.
Ho in tasca un libro nero, forse dopo mangiato copiero' qualcosa qui sopra. O forse passera' un altro mese di silenzio.
Perché questo è lo stizza blog, e in silenzio la stabacca si gusta meglio, magari davanti ad un tramonto o un qualcosa, e da soli.
11 aprile 2007
Fatigato
Etichette: paranoia
Composto da lyxor 0 commenti alle 17:47
Questo quanlcosa è incredibilmente sfuggente, ci vuole metodo e attenzione, molta attenzione per vederlo, riconoscerlo e tenerlo. ne serve molta di attenzione e anche di fortuna ma non è impossibile e io continuo a sperare di trovare l mio qualcosa.
Metodo penso di averlo. in questo senso sono stato fortunato, ogni tanto di bisogno di chiudere tutto cio' che è fuori e starsene di per se aiuta. Stare da soli da tempo per pensare come normalmente non si riesce e anche "per trovare soluzioni migliori"* ai propri problemi.
Le cose passano appena sotto la superficie della realta'. Non che l'implicito sia delle nostre parole, delle nostre azioni o addirittura qualcosa che non ci appartenga, assolutamente, a benché implichi tutto questo è ancora qualcosa di più grande, immenso.
Qualcosa che striscia sotto il nostro naso e che noi non riusciamo a vedere.
Puo' essere la storia di qualcuno che conosciamo, o uno starnuto. puo' essere tutto ma non è niente che io abbia gia' incontrato. O meglio, l'ho visto di sfuggita ma non ho capito, sono stato preso di sorpresa.
Poca attenzione e tropo sonno, troppe volte. una stanchezza dentro che è difficile mandar via.
Ma la convinzione puo' spingere un uomo a fare qualsiasi cosa.
O almeno così avevo sentito dire.
*Fabrizio De André - Elogio alla solitudine (Dall'album "Ed avevamo gli occhi troppo belli") edito da "A" se non sbaglio
09 aprile 2007
08 aprile 2007
05 aprile 2007
03 aprile 2007
Inquietudine in televisione
Etichette: paranoia
Composto da lyxor 1 commenti alle 18:07
Inizia. Siamo in un ufficio, scrivania, bell'uomo in giacca e cravatta, tutto bello rassicurante e luminoso. In basso a destra, decisamente troppo grosso, il numero verde.
Subito penso che sia il nuovo istituto di credito o come diavolo si chiamano. Insomma, quelli che ti fanno i prestiti ma non sono ne banche ne usurai. Usurai legalizzati forse.
Non importa, in ogni caso mi sbagliavo.
L'uomo inizia a parlare sorridente di un gruppo di case, villette subito mostrate in una povera ricostruzione tridimensionale, in posto tal dei tali a soli sette chilometri dal mare.
E fino a qui non c'è problema mi dico, qualcuno chiamera' il numero verde e se interessati chiederanno informazioni e con i loro soldi faranno felice qualcuno in giacca e cravatta e sorriso.
Ma non è finita.
"A soli sette chilometri ma tra soli quindici anni per via dell'innalzamento del livello del mare questo arrivera a pochi metri da casa vostra"
Io rimango a bocca aperta.
26 marzo 2007
Un appello di Gino Strada
Etichette: da altrove
Composto da lyxor 0 commenti alle 09:14
"Caro Beppe,
siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi, responsabile afghano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah.
All'alba di martedì 20 è stato prelevato dai servizi di sicurezza afghani. Da allora nessuno di noi ha potuto vederlo né parlargli, nemmeno i suoi familiari. Non è stata formulata nessuna accusa contro di lui e non esiste alcun documento che ufficializzi la sua detenzione. Per ora: perché chi lo detiene ci ha fatto capire che le accuse, e le prove, si possono inventare.
Alcuni afghani, che lavorano nel luogo in cui Rahmatullah Hanefi si trova rinchiuso, ci hanno detto che si trova nella stanza degli interrogatori, dove lo stanno torturando con i cavi elettrici. Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Per questo Prodi mi ha più volte promesso di fare tutto il possibile per farlo tornare con noi. E invece sembra che tutto il possibile non sia stato fatto. Forse nemmeno una parte.
Chiediamo con forza l’intervento del Governo italiano, perché chieda ad alta voce la immediata liberazione di Rahmatullah Hanefi. Un amico, un prezioso collaboratore, che ora si trova in pericolo." Gino Strada
17 marzo 2007
12 marzo 2007
Si viaggiare, evitando le buche più dure...
Etichette: lista
Composto da lyxor 2 commenti alle 13:35

Si parte con la scuola guida, tempo di rabbia e odio verso Guido, il mio istruttore.
Una fiat punto diesel, con tanto di aria condizionata e servosterzo che puntualmente, quando riprovavi per la seconda volta una manovra, spariva misteriosamente.
Opel Astra SW 1.900 benzina. La vera prima macchina, e anche adesso dopo un anno e mezzo di esperienze sulla strada rimane la macchina con cui mi trovo meglio. Le prime bvolte che potevo uscire ed essere autosufficiente. Le prime volte che ho rischiato veramente la vita. Le prime inchiodate, le prime sbocciate, il primo incidente (e, per ora, unico). Insomma, una grande macchina.
Terza macchina passata per le mie mani, la prima che ho gidato non mia: Opel Tigra della Chiara.
Una specie di giocattolino guidabile ad occhi chiusi.
Per eccelenza la macchina da donna.
E ora si arriva al boom: i mezzi della comunita'.

In primis il fantastico Doblo'.
La fiat ha messo a punto questo furgoncino pernsando senz'altro alla comodita'. Dimensioni decisamente contenute visto il genere e una maneggevolezza impressionante. un giocattolino anche questo. Solo che è un giocattolino di quelli divertenti... La seconda piu' potente mai vista sulla faccia della terra e poi via in quarta fino ai 120 orari senza superare i 3000 giri.
Ford Transit. Maledetto. Normalmente lo usano per andare a lavorare sui campi. Io lo uso per andare alla bas. basso, il sedile bloccato, cristo non ci sto dentro neanche a piangere. Odioso, lo uso il meno possibile... a parte questo, che è molto soggettivo, devo dire che come ogni altri mezzo grosso puo' essere divertente, se non picchi la testa mentre guidi.
Fiat Scudo. Come guidare una macchina molto grossa e non troppo potente. Niente di particolare, ne in bene ne in male.
Ah, visto che qui non occupo molto spazio ne approfitto... lo scudo e il transit immaginateveli molto piu' sporchi e vecchi e ammaccati
Potente, grosso, pesante, con un volante enorme che ci passeresti delle ore a girarlo tant'è bello. Signori, è il Ducato, Fiat Ducato.Adoro questo furgone. Trovatemi un altro mezzo che vi fa sentire così tanto la strada, che vi da la stessa sensazione di controllo. No, non c'è, ve lo dico io. E poi il motore del ducato... che motore! anche se gia' a 60 all'ora ti sembra di andare veloce vista tutta la massa in movimento, si puo' tirare senza problemi, e maledizione se tira! Sì, sono innamorato di questo ammasso di metallo.
La', sui campi col vanette

col Gallo e con Lucien...
Il mezzo storico della comunità, vecchissimo, stranissimo. Ho avuto modo di guidarlo una sola volta ed è stata un'esperienza. Insomma, immaginatevi una macchina pensata negli anni settanta dai giapponesi. Ecco, un poco più assurdo e fuori dal mondo.
Il pandino storico. La macchina di latta. Uno scatolotto assurdo, la macchina piu' vuota del mondo. tutti sanno cosa è, non c'è bisogno che ne parli.
Per ultima la mia macchinina, quella che uso sempre. Fiat punto sx. Sasha per gli amici.
1100 benzina. ha 10 anni, quasi 11, niente servosterzo e niente musica. non supera i 145 orari e in salita, qualasiasi salita muore. pero' il le voglio bene comunque.
E queste sono le 10 macchine che ho avuto modo di guidare. Non che per questo io sia bravo a guidare, ma una minima d'esperienza l'ho.
09 marzo 2007
Dei desideri più o meno repressi
Etichette: Sogno
Composto da lyxor 0 commenti alle 14:03
La prima cosa che ricordo è il contatto della pelle con le lenzuola. Evidentemente il sogno era gia' iniziato da un po' ed aveva gia' raggiubnto una certa intensita'.
Sono abituato a dormire in mutande quindi il contatto con le coperte non è certo qualcosa di strano o nuovo, solo che a volte capita che pesino piu' del solito. Capiamoci, sono sicuro che in quel momento io fossi in uno stato semi-comatoso, e quindi anche semi lucido e quindi, mi ripeto, le coperte erano vere, ma non il loro peso. non ero banalmente avvolto dalle coperte, queste mi permettevano qualsiasi movimento volessi tentare, solo erano piu' pesanti del solito.
A questo punto le cose si complicano.
Qualche minuto fa ho detto che non c'era una persona in particolare, ora invece sono convinto di sì. Non diro' il suo nome (suo nome di lei) ma sapiate che c'era. Nessun luogo invece, questo è sicuro... anche se poi magari eravamo nel mio letto, o in mezzo ad una strada. Semplicemente non c'è nmodo per me di capire se cifosse o meno un luogo e l'idea di aver sognato all'interno di un non luogo mi prende bene quanto basta.
Ricapitoliamo.
Io e lei, neanche in mezzo al nulla, semplicemente solo io e lei nel non luogo, mentre le coperte schiacciano il mio corpo mortale. Sembra semplice detta così, ma provate a immaginare di esserci voi in questa situazione, consapevoli di sognare, contemporaneamente nel vostro letto e davanti ad una tipa da nessuna parte. Ecco.
Io e lei, il letto si è fatto piu' distante, abbastanza da portare tutta la mia concentrazione sul mio/suo corpo immateriale. Lo so, adesso vi aspettate chissa' che storia piccante, chissa' che erotismo. Me l'aspettavo anche io, o almeno se l'aspettava il mio corpo, quello sotto le coperte pesanti. Certe cose fanno presto a diventare eloquenti.
Ricordo chiaramente la sensazione di un bacio mai dato, i due corpi che sono vicini, uniti, un unico essere, sensazioni come la pioggia che va a finire tutta nelle fognature, sotto, sempre piu' in fondo.
Potevo sentire chiaramente la mia carne toccare la sua senza che tutto questo avesse pretese di realismo.
E ancora non riesco a mettere a fuoco quello che è successo, ma ho un unico frammento di lucidita' riportato indetro da quel limbo dove ero caduto.
Immaginatevi una parete di carne umana. Sangue e tutto. Non dimenticate le coperte che pesano. La carne si apre come se fosse fatta apposta per essere aperta o aprirsi di sua sponte. Non dimenticate l'eccitazione. La stessa carne crea un qualcosa che attraversa la fessura creatasi e la trapassa ed è una mano. Alla mano piace quello che ha visto. non ha nervi, non ha toccato, non ha penetrato, ma ha vissuto un'azione e questo le da piacere.
Ecco, questo è il mio sogno di stanotte, e maledizione ho dovuto cambiare mutande. E mi sono anche svegliato presto.
Auguri Michele
Composto da lyxor 0 commenti alle 10:21
O macinino. Dipende dai punti di vista.
27 febbraio 2007
24 febbraio 2007
15 febbraio 2007
Non gira nulla
Etichette: Nessun senso, Vita Vera
Composto da lyxor 2 commenti alle 16:29
Formattare è impossibile con il cd rovinato, e il voodoo fai da te non sembra servire a molto.
Tra 10 minuti massimo devo uscire di corsa per andare su in comunita'. Non vi dico oggi che voglia.
Ho ancora addosso la robba di ieri sera, e pesa piu' o meno sulle spalle rendendo tutto piu' leeento e riflessivo.
E' tempo anche di ragionamenti metafisici, di quelli che finche' nascono come pensieri hanno una coerenza e una luminosita' nica e che poi, nel tentare di metterli in parole, semplicemente si sgretolano. E' tempo di promesse e impegni. E' tempo di smettere di giocare con la tastiera e prepararmi.
E' tempo di regolarsi, stringere la cintura e i denti e fare le cose giuste che devo fare. impegni.
11 febbraio 2007
09 febbraio 2007
02 febbraio 2007
31 gennaio 2007
In Giga
Composto da lyxor 2 commenti alle 09:38
Sono a quota 5009 canzoni per un totale di 28.8 giga. A questi vanno aggiunti 4 giga e qualcosa di mp3 non ancora smistati e archiviati.
Ringrazio la task force che ha agito così tempestivamente. Tale task force è composta da me, mio fratello e mia sorella, uniti per la conquista di una conoscenza musicale sempre piu' ampia.
Grazie per l'attenzione
26 gennaio 2007
Nina Simone - Sinnerman
Etichette: Musica
Composto da lyxor 1 commenti alle 13:26
Sinnerman where you gunna run to
Where you gunna run to
All on that day
Well I run to the rock
Please hide me I run to the rock
Please hide me I run to the rock
Please hide me lord
All on that day
Well the rock cried out
I cant hide you the rock cried out
I cant hide you the rock cried out
I aint gunna hide you god
All on that day
I said rock whats a matter with you rock
Dont you see I need you rock
Dont let down
All on that day
So I run to the river
It was bleedin I run to the sea
It was bleedin I run to the sea
It was bleedin all on that day
So I run to the river it was boilin
I run to the sea it was boilin
I run to the sea it was boilin
All on that day
So I run to the lord
Please help me lord
Dont you see me prayin
Dont you see me down here prayin
But the lord said
Go to the devil
The lord said
Go to the devil
He said go to the devil
All on that day
So I ran to the devil
He was waiting
I ran to the devil he was waiting
I ran to the devil he was waiting
All on that day
Oh yeah
Oh I run to the river
It was boilin I run to the sea
It was boilin I run to the sea
It was boilin all on that day
So I ran to the lord
I said lord hide me
Please hide me
Please help me
All on that day
Said God where were you
When you are old and prayin
Lord lord hear me prayin
Lord lord hear me prayin
Lord lord hear me prayin
All on that day
Sinnerman you oughta be prayin
Oughta be prayin sinnerman
Oughta be prayin all on that day
23 gennaio 2007
22 gennaio 2007
Dell'evoluzione musicale
Composto da lyxor 2 commenti alle 13:55
la mia entrata in scena nella musica, ma in sordina... non ero ancora malato di musica
-Guccini - Stagioni
piu' o meno l'inizio della malattia. Di sicuro il primo album che ho ascoltato ossessivamente per giorni.
Questi due sono stati nell'epoca pre internet, ed ecco che invece da qui in avanti tutti si trasforma grazie al p2p
-Nightwish - Wishmaster
i secondi dopo il faber di cui ho voluto la discografia completa.
Probabilmente la prima volta che mi sono interessato ad un gruppo perché mi suonava diverso da tutto il rest. peccato che all'epoca il resto non lo conoscessi ancora bene
-Anathema - Eternity
Prima di sentire quest'album ascoltavo roba power per lo piu', roba di cui vergognarsi a dire il vero.
Poi ho scaricato per caso quest'album. Mi piaceva il nome, Anathema, o qualcosa del genere.
insomma ho preso, l'ho cercato e scaricato, l'ho sentito e mi sembrava tutto stesso. Mi piaceva, ma era tutto stesso.
Qualche tempo dopo lo riascolto e con enorme stupore mi accorgo di avere per le mani un album stupendo, incredibile, tesissimo.
E' stato il risveglio dogmatico o l'inizio della fine, dipende come la si vede. Da qui in avanti ho iniziato a cercare musica lenta e pesante, ho avuto il mio periodo di doom pesante [di solito intervallato dalla disco music anni '70... giusto per evitare il suicidio... ed è vero. Cioé, non che mi sarei ucciso, ma che la sentivo per non cadere troppo in depressione *asd*]
-Wolf Parade - Apologies to the Queen Mary
Qui arriviamo in tempi molto recenti, forse prima dei wolf parade ci sono stati i broken social scene e i tv on the radio, ma i wolf parade sono stati senz'altro il momento piu' alto nella mia ricerca nell'indie.
Ancora una volta è stata la ricerca ossessiva del nuovo e del diverso che mi ha fatto arrivare fino a qui. Prima c'è stato piu' o meno di tutto, ma quel tutto mi ha portato fino a qui ed è stati con quest'album che mi sono accorto di essere andato ancora un poco avanti.
Ringrazo Flux di avermi illuminato e ne piango la morte.
-Jason Forrest - The Unrelenting Songs of the 1979 Post Disco Crash
Ed eccoci a oggi e al mio ingresso nel mondo dell'eettronica. Cioé, ingresso deciso. C'erano gia' stati i Boards Of Canada e qualcosina dei daft punk, i ratatat piu' altra roba varia. Ma è degli ultimissimi mesi la scelta consapevole di voler esplorare la musica elettronica.
Ed è quello che piu' o meno sto facendo anche adesso.
naturalmente questa è una cosa molto a grandi linee, perché infatti mentre scoprivo l'indie canadese riscoprivo i beatles e li approfondivo, quando mki immergevo nel doom come ho gia' detto ascoltavo la disco d'epoca.
Ogni passo in avanti ne segna due indietro, ogni nuovo gruppo scoperto si paga con la riscoperta di qualcosa di gia' conosciuto.
Quante volte sono tornato ad ascoltare david bowie o alice cooper, il faber o vecchioni.
Insomma, mi piace ascoltare musica perché se fatto in una certa maniera ci si puo' vedere molto di piu'. Per chi li conosce, ricorda gli stadi Piagetiani.
Degni di nota ci sarebbero anche i Blur con Think Tank, solo che non ricordo quando ascoltai quest'album e in cosa mi fu decisivo.
20 gennaio 2007
20th century boys
Etichette: Fumetti
Composto da lyxor 1 commenti alle 14:27

Ho da qualche giorno finito di rileggere i 20 volumi usciti fin'ora, e come mi ero ripromesso di fare ora ne parlo. E come mi aspettavo non so cosa dire esattamente... vabé, improvvisero'.
Innanzitutto va detta una cosa: non ci sono altri manga come questo.
La storia è, almeno nelle sue parti fondamentali, ben orchestrata e soprattutto pensata a priori. Rileggendo i primi ci si accorge del gran numero di rimandi a fatti futuri messi piu' o meno ovunque mettendo a tacere tutti quelli che avessero anche solo pensato che Urasawa avesse potuto cadere nella trappola della storia trascinata. Qualcuno ha detto berserk?
Ma pero', di uscita in uscita la sensazione di andare avanti alla rinfusa c'era, e forte anche. Ma la rilettura permette di vedere meglio le cose.Alcune opere sono così, c'è bisogno di leggerle due volte per capirle veramente e poter filtrare nel modo giusto l'immensa mole di dati che ci viene risversata addosso.
E questo è esattamente il caso.
Colpi di scena si susseguono a concitate discussioni. Sangue e poi ancora colpi di scena, ritorni piu' o meno inattesi e cambi di fronte riempiono questo manga rendendo la storia un ottimo modo per svagarsi e fuggire dal mondo per qualche ora.
ma 20th century boys non è un semplice fumetto d'intrattenimento. O meglio, è un ottimo fumetto d'intrattenimento che offre anche qualcosa in piu'.
Tutta la vicenda occupa un arco temporale enorme, dal 1969 al 2018, ed entro questa forbice possiamo vedere i numerosi personaggi crescere, evolversi e confrontarsi inevitabilmente con se stessi.
Prima bambini come altri che giocano in un campo, poi impiegati e commessi senza grandi aspirazioni, adattati al mondo e ancora rivoluzionari fino a diventare dei veri e propri simboli per le masse*
Giostrare una simile gamma di cambiamenti e di evoluzioni per urasawa non deve essere stato certamente un gioco da ragazzi, soprattutto se si va a vedere quanto bene è stato svolto questo lavoro.
Ogni personaggio, nella sua storia, mantiene sempre la sua personalita' per quanto l'evoluzione sia profonda come nel caso di Maruo, trasfigurato dalla sciagura mantiene quell'aspetto di se' piu' duro, meno caratteristico del primo maruo che ci viene proposto, ma sempre dopo una seconda rilettura si puo' scoprire anche nel simpatico ciccione quella vena di decisione che sara' il suo essere nel futuro.
Una storia alquanto originale condita da ottimi personaggi e servita con disegni superbi, dinamici e del tutto gradevoli.
Ed infine un veloce sunto per chi la storia non la conosce... che tipo non sapevo se metterlo o no perchè la storia è abbastanza incasinata, quindi eccovi un sunto banalizzante e scritto velocemente:
Kenji, commesso di un negozio, scopre che una misteriosa setta senza nome il cui leader si fa chiamare "l'amico" sta sfruttando un simbolo che inventarono lui e i suoi amici di infanzia. Ben presto ricordera' che oltre al simbolo c'era la storia di una societa' segreta che voleva distruggere la terra.
Kenji e i suoi amici saranno chiamati ad essere i paladini della giustizia di questa storia pensata in un campo d'erbacce, ma non sara' tutto così semplice...
Paura, eh?
Adatto a tutti, ne consiglio la piu' veloce rilettura**

*ok, quest'ultima vale solo per kenji, ma tant'è
**rilettura che dovrei fare anche io per 'sto post, ma non c'ho voglia e quindi skippa
09 gennaio 2007
17.57
Composto da lyxor 0 commenti alle 17:56
Non è giusto...
No.
08 gennaio 2007
05 gennaio 2007
17.23
Composto da lyxor 1 commenti alle 17:22
15.07
Etichette: Scazzo
Composto da lyxor 0 commenti alle 15:07

La voglia di respirare viene meno.
C'è qualcosa che preme contro il petto e schiaccia, non so quanto riusciro' a resistere.
Punta lo sterno, la punta dello sterno e lo strappa via, e guarda cosa c'è sotto.
Sono solo due polmoni fermi, secchi, neri. Non ce la facevano piu', volevano un po' d'aria ed ora che sono stati liberati, ora che sono sfuggiti dalla loro prigionia sono fermi. Non funzionano piu'. Sono rotti, o solo spenti.
In realta' non c'è nulla che preme, nulla che spacca le ossa, non c'è nulla degno di nota.
Ed è inutile descrivere il nulla perché.
ora c'è una voce che esce dal nulla. Sta cantando, sottovoce, una canzone a me nota. E' una canzone lenta, malinconica e, se devo essere sincero, anche un po' pesante.
Pero' mi piace. E' un periodo che ascolto solo musica pesante, non so perché, non è che ci sia un motivo. Di solito per quanto mi riguarda non c'è mai.
la voce sta ancora cantando, sempre sottovoce, senza fretta. Io andro' ad accendermi una sigaretta.
01 gennaio 2007
01-01-2007
Etichette: Vita Vera
Composto da lyxor 2 commenti alle 14:52
Ancora una volta sono tornato in piedi
o quasi. Mi striscio fino a casa per poter bere un bicchiere d'acqua, mi siedo edf ascolto musica.
Prima di questo caffeina allungata in latte e ricoperta di schiuma, subito dopo questo mr. bean e qualche minuto d'auto.
Ma prima di tutto questo il risveglio traumatico, gli svarioni, il freddo.
E prima ancora la magica alchimia nel mio corpo, un'esplosione che travolge la gola e il cervello, ti travolge e ti svuota e ti regenera.
E' stato un buon capodanno. Solo non ricordo la faccia del tipo che ho incontrato alla macchinetta delle stizze.
30 dicembre 2006
C.S.I. - Polvere [dall'album:"Noi non ci saremo"]
Composto da lyxor 0 commenti alle 23:27
le mani quasi giunte su un arbusto mai visto
sedeva acovacciato sulla terra
imparerete a amarla in Pace e in Guerra
Grigie pietre le strade lastricate, grigie pietre le case inutilmente fortificate
fessure i volti bruni di sole tra tessuti sgargianti di colore
E' vostra questa pianta
dono del creatore
a lui salga la lode
voi che pagate
crudele il salvatore
e gli occhi suoi già stanchi prendevano commiato velando con lo sguardo le Mille Meraviglie del creato
In alto trasparente denso il cielo immobile vicino, in basso umide nuvole, rumore di foresta lontano
Renderà sopportate Fame Fatica Orrore, le vostre sofferenze allevierà Amate Creature, vi terrà compagnia quando sarete soli di necessità, per ultimo non ultimo li polverizzerà
Se ne presero cura devota silenziosa, inpotente difesa masticata preghiera,
nei secoli fedeli senza speranza qualche parola stanca,
un Prete un Dono una Divinazione
qualcuno, senza merito, ne canta la canzone
Non si sa mai c'è qualcosa da capire per quanto il senso sia difficile da dire
impotente difesa masticata preghiera, rende sopportate Fame Fatica Orrore
le sofferenze allevia Amate Creature
tiene al caldo chi è solo di necessità
per ultimo non ultimo li polverizzerà per ultimo non ultimo li polverizzerà..li polverizzerà.
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Io so solo che sono poche le canzoni da 15 minuti che ho ascoltato in loop
10 dicembre 2006
La prima neve
Composto da lyxor 2 commenti alle 23:41
Ed è stato bello.
Ok, è una cagata, ma quando investi buona parte dei tuoi discorsi giornalieri in diversi "speriamo che venga a nevicare" e poi succede davvero, è bello, e sei felice e non sai bene cosa sia, che è una cosa da poco.
Piccola, boh, niente di che, ma ti fa sorridere e fanculo al resto è bello, il vento che te la spara in faccia e le piccole lame sulle mani.
Il bianco contro il nero della notte, una risata fuori luogo.
Bello, bello, bello.
30 novembre 2006
30 Novembre - Sant'Andrea apostolo
Etichette: da altrove, Scazzo, Vita Vera
Composto da lyxor 1 commenti alle 10:00
Auguri auguri a me medesimo.
Oggi è Sant'Andrea, me l'ha appena ricordato un'amorevole vecchietta al telefono. Gioia e gaudio per tutti gli Andrea del paese! Oggi è la nostra festa!
Ma in questo clima festoso e carnevalesco n0n posso certo fare a meno di tralasciare la mia proverbiale curiosita'.
E quindi eccomi qui a cercare di capire un poco chi è questo Sant'Andrea apostolo [sì, l'ho capito anch'io che è un apostolo E un santo, andiamo oltre].
Tra gli apostoli è il primo che incontriamo nei Vangeli: il pescatore Andrea, nato a Bethsaida di Galilea, fratello di Simon Pietro. Il Vangelo di Giovanni (cap. 1) ce lo mostra con un amico mentre segue la predicazione del Battista; il quale, vedendo passare Gesù da lui battezzato il giorno prima, esclama: "Ecco l’agnello di Dio!". Parole che immediatamente spingono Andrea e il suo amico verso Gesù: lo raggiungono, gli parlano e Andrea corre poi a informare il fratello: "Abbiamo trovato il Messia!".Lui è il primo, pure io. Lui ha un fratello, pure io. Conosco anche un San Giovanni, e non intendo il paese, ma non predica. Pero' è stato battezzato. Mah.
Troviamo poi Andrea nel gruppetto – con Pietro, Giacomo e Giovanni – che sul monte degli Ulivi, “in disparte”, interroga Gesù sui segni degli ultimi tempi: e la risposta è nota come il “discorso escatologico” del Signore, che insegna come ci si deve preparare alla venuta del Figlio dell’Uomo "con grande potenza e gloria" (Marco 13). Infine, il nome di Andrea compare nel primo capitolo degli Atti con quelli degli altri apostoli diretti a Gerusalemme dopo l’Ascensione.Il protagonista invisibile, sempre presente ma in secondo piano. L'operaio della bibbia. Mi sta simpatico, come personaggio, sissì.
E poi la Scrittura non dice altro di lui, mentre ne parlano alcuni testi apocrifi, ossia non canonici. Uno di questi, del II secolo, pubblicato nel 1740 da L.A. Muratori, afferma che Andrea ha incoraggiato Giovanni a scrivere il suo Vangelo. E un testo copto contiene questa benedizione di Gesù ad Andrea: "Tu sarai una colonna di luce nel mio regno, in Gerusalemme, la mia città prediletta. Amen".Niente da dire, mi piace sempre di piu'. Sta dietro, nell'ombra, in silenzio e senza prendersi meriti [non dico senza volerne] fa il suo mestiere. Fa la sua parte di lavoro, e senza doverlo gridare ai media pastorali sa di essere dala parte giusta. sa di essere uno dei buoni e anche se spinge Giovanni a scrivere il suo delirio psichedelico non chiede altro ce la sua piccola parte nel tutto.
[...]E qui subisce il martirio per crocifissione: appeso con funi a testa in giù, secondo una tradizione, a una croce in forma di X; quella detta poi “croce di Sant’Andrea”. Questo accade intorno all’anno 60, un 30 novembre
E qui la grande innovazione: la Croce di Sant'Andrea. Pensate a tutti qesti treni, in mezzo al deserto del medio oriente, tra bombe e soldati romani, che ti attraversavano la strada così, dibotto, senza che tu non ne sapessi nulla.
Sant'Andrea apostolo, idolo della sicurezza stradale di tutti i tempi
Etimologia: Andrea = virile, gagliardo, dal greco
29 novembre 2006
Due mesi
Etichette: Servizio sociale, Vita Vera
Composto da lyxor 0 commenti alle 17:13
Due mesi non troppo intensi ma neanche vuoti, impegnativi e pieni, paranoidi e tutto il resto.
Il servizio civile volontario è inteso come un percorso formativo. Peccato che al primo incontro di formazione [e al primo di tutoraggio] io non mi sia presentato. Mi dicono che non mi sia perso nulla di che, e ci credo anche.
E' sul campo che ci si fa l'esperienza, che si accumulano le cicatrici da esporre assieme a tutti gli altri trofei. Peccato che altri trofei io non ne abbia. e neanche cicatrici a dire il vero.
Cosa rimane di questi due mesi?
Un ambiente lavorativo incredibilmente confortante, antitetico rispetto agli oggetti teorici trattati dal lavoro stesso. Prodotto dell'abitudine forse, o scelta consapevole che sia, è qualcosa che colpisce e ti condiziona, ti modella e ti indirizza verso un modus operandi preciso e necessariamente flessibile. Benvenga l'errore, la nuova esperienza, il cambiamento.
Rimangono gli occhi delle persone. E non è per scrivere qualcosa di banale.
Occhi scavati, profondi, tristi e persi. Occhi malinconici e lucidi. occhi che guardano qualcosa oltre il tutto.
Difficile da spiegare questa, ma quando certi8 occhi ti fissano... beh, sai che ti stanno guardando dentro. loro hanno visto qualcosa che tu, forse, non vedrai mai, e ora tutto quello che vedono è diverso. Non per forza falso. Anzi.
Occhi che ti guardano e voci confuse, incongruenti con se stesse che ti parlano, domandano cose e non giungono a nessuna conclusione.
E le risate. Ce ne sono di tutti i tipi. A volte sono un buon segno, alternativa ale bestemmie.
A volte sono invece un segno terribile, quella risatina stridula che esplode e sai cosa sta succedendo, e sai che non c'è niente da fare. anzi, che non devi fare niente.
Risate anche solo accennate, rivelatrici di qualcosa che è gia' passato, disperso nella nebbia.
Rimane anche la sgradevole sensazione, quella stessa sensazione che normalmente ti fa sentire parte di qualcosa. Empatia, e poi qualcos'altro. Quella sensazione che sai di non essere l'unico a sentirla in quel momento, ma riesce a spaventarti. La paura di fare un brutto sogno senza la possibilita' di svegliarsi.
Rimangono anche le sveglie alle 7.30, il freddo della mattina e il suo silenzio, un vecchio amico che non vedevo piu' da tempo.
Due mesi belli devo dire, non mi pento.
23 novembre 2006
Senza senso
Etichette: Nessun senso, Scazzo
Composto da lyxor 2 commenti alle 16:16
La musica scorre tranquilla tra le correnti invisibili dell'aria, crea lievi increspature che distruggono le rocce, creano scogli nell'esistenza, minuscole statue nate dalla pazienza millenaria del fuoco.
Senza fiamme, senza temperature o termometri.
Calli sulle mani e sangue che scorre nelle piante che cantano.
Musica musica musica.
Parole senza senso, schemi invisibili sulle nostre mappe, significati nascosti nascono in continuazione nel tutto.
pensiero lineare che crea incongruenze tra le persone e il bisogno di cambiamento, nuova genesi ed esplosione di colore.
Parlare è inutile, pensare è inutile, scrivere è inutile. Capire impossibile.
Energie spese nelle direzioni piu' improbabili ci lasciano vuoti, svuotati, pronti ad accogliere nuove forme di energie distruttiva che ci mangiano dentro lasciando solo un guscio vuoto riempito da.
Cinque sensi per muoversi nel mondo, creare mappe diverse e rifiutare la realta', anche la nostra. Il potere dell'immaginazione: la sogettivita' suprema, l'incomunicabile.
Eppure non va così, c'è chi dice di aver capito, di poter spiegare o addirittura insegnare.
Balle.
Non è vero e non puo' esserlo, tutto qui. E questo lo si puo' capire, insegnare, spiegare.
Intanto le onde si placanio, tira un vento leggero e gli scogli vengono erosi nuovamente creando infinite spiagge, possibili percorsi verso nuove creazioni.
22 novembre 2006
18 novembre 2006
E il quarto post del giorno fu quello peso
Composto da lyxor 0 commenti alle 18:15
Stando a quanto riportato dal Daily Bruin in un articolo che sta facendo il giro della rete, i poliziotti di stanza alla UCLA, l'Università di Los Angeles, hanno aggredito uno studente con il taser in dotazione dopoché questo aveva protestato per essere stato preso per un braccio mentre veniva scortato al di fuori dell'edificio. Non aveva infatti con sé l'ID che tutti gli studenti devono portarsi dietro ed era quindi stato invitato ad uscire dal campus, cosa che non ha fatto con la necessaria rapidità.
Gli eventi sono stati ripresi da almeno un altro studente con il proprio telefonino. Il racconto del Daily Bruin è pesantissimo, parla di due scariche elettriche a breve distanza l'una dall'altra mentre i due poliziotti responsabili dell'evento minacciavano gli altri studenti che protestavano, suggerendo di non avvicinarsi troppo se non volevano prendersi una scossa anche loro
*fonte*
Impressionante.
Che si da monito per tutti quelli che vedranno il video: se permetti la liberta' di armarsi a chiunque, sara' sempre piu' facile che queste armi verranno usate. E non importa quale giustificazione possiate trovare, è semplicemente sbagliato.
Barzin
Etichette: Musica
Composto da lyxor 0 commenti alle 17:25
Come un qualcosa che sta per evaporare, ogni secondo che passa perde un altro pezzo, e tu sai che bastera' tanto poco per tenere assieme il tutto quanto per disintegrarlo.
Musica che richiede concentrazione quindi, seguire la batteria per rimanere ancorati alla voce, perdersi dentro.
Ed è malinconia, ricordi lontani, un paio d'occhi bellissimi che non abbiamo mai visto realmente, forse solo in sogno.
ma tutto svanisce nel ricordo, il tempo cancella le proprie orme, l'assassino perfetto.
E tutto svanisce, se ne va. E' triste ma sapevamo che sarebbe andata così.
Tutto questo è un piccolo e inutile tentativo di dire cosa è "Past All Concerns" di Barzin.
Non mi passa piu'
Etichette: Nessun senso, paranoia, Scazzo
Composto da lyxor 0 commenti alle 17:00
Non ho niente da fare, niente da dire, niente, non ho niente.
Pensavo seriamente di aver cabiato vita, ma in realta' ho solo guardato dall'altra parte del muro, respirato dell'aria diversa e sono andato in vacanza ma adesso sono di nuovo a casa, come sempre.
pensavo di aver chiuso e invece le ho ancora parlato [e la bvocina mi ricorda che è uno sbaglio].
ma pero' sono ottimista, o meglio, un pessimista fiducioso. Voglio credere nelle persone e non voglio arrendermi. E che tutto si fotta, per me puo' anche bruciare.
Che i quattro escano dalla stalla salendo alle stelle.
Niente compromessi, mai arrendersi. Forse.
I servi
Etichette: da altrove
Composto da lyxor 0 commenti alle 15:40
Francesco Bacone, Saggi
(1) Bacone scrive "servi del sovrano o Stato"
Ps: sempre dalla collezione di sabbia
16 novembre 2006
14 novembre 2006
Martedì
Etichette: Scazzo
Composto da lyxor 0 commenti alle 18:18
Ancora una sigaretta, poi sara' il tempo di prepararsi e andare al lavoro. E perché sto a scriverlo qui? Credo per perdere tempo.
Non è che abbia tutta questa voglia di fare, e poi fuori fa freddo. E il freddo senza neve non ha significato. E io senza neve al freddo non ho senso, quindi è inutile che io esca. Giusto?
...
Giusto?
Ps: grazie a pandore risento i Sonic Youth... saranno tra i primi ad essere riscaricati.
13 novembre 2006
Lunedì pomeriggio
Etichette: Nessun senso
Composto da lyxor 2 commenti alle 17:34
Il tempo passa via. Troppo. Semplicemente troppo.
"Oggi è domenica, domani si muore"
Inizio a capirlo questo verso
"oggi mi vesto di seta e candore"
Questo un po' meno ma vabé, mi faccio bastare un paio di supposizioni.
Anche perché non posso risentirla, quella canzone. neanche buona parte delle altre.
Brutta storia.
Tra un'ora devo presentarmi a rtirare dei soldi, guadagnati ilecitamente secondo alcuni, legalmente per altri. Io intasco e poi ditemi voi per chi lavoro quando lavoro in nero se non per me stesso.
Usare Pandora per la musica non è malaccio, ma è diverso.
Non è la mia musica.
Non è casa mia.
Non è la mia macchina.
Non è la mia storia.
La fame che sento ora, questo è mio, lavoglia di fumare, il bisogno di qualcosa che vada oltre la sopravvivenza.
Ho parlato di lei nei giorni scorsi e ora mi ritrovo a pensare ancora a lei. niente di grave, solo un po' di nostalgia che posso tranquillamente generalizzare universalizzando. tanto per farmi meno male.
Mal comune...
E aspettando capodanno, alzandosi alle 7 e coricandosi [coricandosi?] a mezza notte, sfacchinando sui pullman e sognando ad occhi aperti, ascoltando sempre la stessa musica come racconti di vecchi superstiti tiro avanti.
Così è la vita, no?
08 novembre 2006
Riporto parole non mie
Etichette: da altrove
Composto da lyxor 0 commenti alle 17:00
«Per qualche motivo, i cristiani che alzano di più la voce non citano mai il discorso delle beatitudini. Ma, spesso con le lacrime agli occhi, pretendono che i Dieci Comandamenti vengano affissi negli edifici pubblici. E chiaramente quelle sono parole di Mosè, non di Gesù. Non ne ho mai sentito neanche uno chiedere che il Discorso della Montagna, quello delle beatitudini, venga affisso da qualche parte. "Beati siano i misericordiosi" in un'aula di tribunale? "Beati gli operatori di pace" al Pentagono? Ma per favore!»
ora da bvravi bimbi citiamo la Bibbia
Vedendo le folle Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno dei Cieli.
Beati gli afflitti perché saranno consolati.
Beati i miti perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli; così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi»
E ora il mio pensiero va a certe persone che non leggeranno mai tutto questo, e anche nel caso non capirebbero.
Ma che ci vogliamo fare?
[pero' un "Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli" in questura ci starebbe da Dio...]
07 novembre 2006
Lucca lucca lucca
Etichette: Vita Vera
Composto da lyxor 0 commenti alle 17:46
La partenza, il viaggio, l'arrivo, il primo impatto, la gente nuova e la gente vecchia. E sono solo alle prime ore del primo giorno.
Insomma, troppo. Quasi un romanzo sull'enorme andante.
Quindi ecco qui alcune impressioni in ordine sparsissimo: il destino mi è avverso, ho portato a casa una buona quantita' di carta, mi sono divertito, mi sono imparanoiato, ho conosciuto hente nuova, ho parlato con gente diversa dal solito, ho corso, ho mangiato, ho speso soldi, ho bevuto e fumato.
Allafine da questa cinque guiorni mi son portato via molto, e non solo fumetti.
la paranoia e l'impressione di star crescendo*.
E anche un sonno boia.
Ps: in foto giustamente i ragazzi immagine
*'palle, sono vecchio, e questo inizia ad imparanoiarmi ancora di piu' >.<




