19 aprile 2008

Buon Appetito

How many cannibals could your body feed?
Created by OnePlusYou

Per la serie le cose utili del sabato mattina.

18 aprile 2008

Non ho niente da dire

Pero' sul buon vecchio fffound ho trovato questo, e mi esalta non poco.

Ole ole. Che tra l'altro è una bella canzone dei Figli di madre ignota.

Ah, e nel fratempo Wago ha fatto questo. Giudicate mentre mi sento i Franti (e intanto scopro che che il triplo album-raccolta "Non Classificato" è stato pubblicato dalla rivista anarchica A, la stessa che ha pubblicato l'ottimo "ed avevamo gli occhi troppo belli" di De Andre', e che lo stesso, pare, leggesse, e che ogni tanto spulcio anche io)

Ecco. Cosa non si fa per non studiare...
E noto anche che da questo post potete capire esattamente cosa ho fatto tutto oggi pomeriggio.

'Ppalle

14 aprile 2008

Diritti e doveri

Ho votato, e quindi ho il diritto di lamentarmi per i prossimi tot anni. Non iniziero' stasera preferendo un piu' introspettivo malessere, del genere intestinale.

Chemmerda.

L'Italia è morta, lunga vita all'Italia!

10 aprile 2008

Altro test

09 aprile 2008

Io non so chi sono

Seduto in camera, al sicuro dietro le tapparelle, aspetto mio fratello. Lui è in bagno, ho appena sentito lo sciacquone e questo significa che ben presto spegnero' il computer.
Clock-click e poi tutto giu', nel buoi della fogna.

Chi lo sa dire cosa c'è sotto? Scarafaggi probabilmente.

Eisner (per chi non lo sapesse un genio) uso', quando ancora era vivo e ancora scriveva e ancora disegnava, gli scarafaggi come metro di giudizio per comprendere e valutare la razza umana. Una gran bella storia, di quelle che in camera mia, dove aspetto mio fratello, non stanno mai troppo a prendere polvere. Prima o poi mi ricapita tra le mani, e leggo per il solo piacere di farlo.

Un'altra lettura ciclica è Novecento. L'ultima volta ieri sera. Il fatto è che oramai lo so a memoria, ma ogni volt che lo leggo c'è qualcosa che mi sfugge, qualcosa di infinito ma semplice.
Qualcosa che si nasconde, implicito, tra le parole. ne sento l'odore, mi sfugge l'ombra e non ho ancora parole per catturarlo.
Qualcosa che mi spaventa.

Non so cosa sia, ma è il motivo per cui il libro mi piace molto. Così, semplice, senza fronzoli.

Quasi da elementari.
E mi piacerebbe dire che quelli erano bei tempi, tempi migliori e quant'altro. Ma sarebbe falso.
Non ricordo con esattezza cosa o quando, per essere sinceri sono diverse immagini che si sovrappongono sommando le proprie lacune.
Un falo' di ricordi offerto alle sfere.

la porta del bagno che si apre e io che vi saluto.

Adieu

28 marzo 2008

Campagna elettorale, ovvero sondaggi


Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

18 marzo 2008

Les Anarchistes - Fuochi di Parole

Sulle pire accese bruciano le streghe
I loro corpi d'estasi ribelli a ogni potere

Bruciano i matti Bruciano i profeti
Barbari inquisiti da giudici e da preti

Bruciano gli eretici Brucia fra' Dolcino
Che sui monti prese le armi su consiglio divino
E poi bruciano i libri che sono armi puntate
Da chi si riprende le parole contro chi se l'era rubate

A parole fuochi di parole
A parole oltre le parole
A parole dentro le parole
A parole armati di parole

Si fondono nel fuoco in quel santo campo
Le parole nere e il loro fondo bianco

E si fanno cenere di cui cospargersi il capo
Per poi chinarlo muto ai piedi di chi ha giudicato

Che non siano cenere ma polvere da sparo
Quando il capo è tagliato tutto è molto più chiaro

E che ogni lettera si faccia capitale
Centro infinito finito e decentrato di un ordine innaturale!


Canzone di Marco Rovelli, che ci tiene

13 marzo 2008

Campagna Elettorale, ovvero Carcarlo

04 marzo 2008

Astensionismo Parte Seconda

Ci sono un paio di essendo che da infilare.
Essendo che TheBug ha fatto un commento intelligente all'ultimo post, essendo che, benché oramai convinto che il mio voto da qualche parte lo mando, l'astensionismo considerato come strumento attivo mi piace e non poco, essendo che sono in vena di postare, riporto dal succitato blog* un paio di buoni consigli per fare in modo che la scheda bianca o nulla non vada poi ripescata a favore dei partiti piu' grossi. Perché è questo che succede, di solito.

Pasto. (lascio i colori, i grassetti e i maiuscoli così come li ho trovati, ma non vuol dire che li condivida)

*che poi in realtà la cosa ha altre origini (per scoprire quali guardatevi il blog) ma mi sembra giusto premiare chi commenta il mio povero blog *sorriso*

Per tutti coloro che non vogliono andare a votare o che annulleranno la scheda...

E' importante sapere che se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.
Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!
Di seguito i riferimenti legali. Tutto si basa su un uso “puntiglioso” della legge:

Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Illustro nei dettagli il sistema da usare:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA),
dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE
GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle
liste mi rappresenta”)
COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI.

Astensionismo

E' idea di questi giorni che l'astensionismo possa essere un'ottima soluzione.
I motivi che stanno portando molte persone verso queste scelte, non sempre accompagnate da una reale consapevolezza dell'estremismo del gesto, sono i piu' svariati.
Esiste un approccio che, a favore dell'attualità, chiamerei Grillismo. Per i Grilli il non votare avrebbe una forte componente comunicativa, in questo caso una sorta di monito verso la classe dirigente che dovrebe portare la stessa a rigenerarsi e reinventarsi per riappropiarsi di chi è rimasto deluso.
Esiste un approccio anarcoide, questo in particolare difficilmente consapevole. L'anarcoide generico non riconosce piu' l'autorità dello stato, o quanto meno non la riconosce piu' in toto, e quindi rinuncia al diritto di votare mentre rifiuta l'obbligo di farlo. Soprattutto questo genere di astensionista spesso non vota alle politiche, mentre richiamato dalla radicalità del locale risponde prontamente alle amministrative. naturalmente io, facendo riferimento a pensiero anarcoide, do un certo significato al possibile astensionismo, ma puo' ance succedere che una persona si astenga in modo molto simile ma seguendo motvazioni meno filosofiche.
L'astensionista qualunquista. Non gli interessa della politica se non per lamentarsene, non la conosce e non vuole conoscerla. La rifiuta ma non ne vuole essere infastidito. Non presenta un radicale rifiuto delle istituzoni, anzi. Solo non vota alle politiche e io non capisco fino in fondo perché lo faccia. Lo chiamo qualunquismo perché non lo capisco, ne piu' ne meno.
Poi c'è un astensionismo strutturato, e faccio riferimento all'appello pubblicato qui (ma sono sicuro che in questi giorni stiano fiorendo petizioni e iniziative simili).
fareste bene a leggerlo per intero, anche se non d'accordo, comunque in particolare mi interessa questo passaggio:

Ma il rifiuto, cioè l'astensione, non è fuga. Al contrario, esso vuol essere la premessa di una lotta più ampia che potrà svilupparsi solo a condizione di una rottura totale con l'indecente casta che chiederà il voto il 13 aprile. A volte il voto più forte è quello non dato. A noi sembra che questa volta sia proprio così.
Eccolo qui. Si fa rifermento all'oligarchia che necessariamente ogni forma di istituzionalizzazione comporta (che la si chiami casta o meno è indifferente) ma soprattutto da per scontato, ancora una volta, il valore comunicativo dell'astensionismo e le sue conseguenze.

Perché se inizierà a votare sempre meno gente, l'oligarchia istituzionalizzata non potrà fare altro che preservare se stessa, oltre qualsiasi coscienza umana, abassando quorum e meccanismi simili.
L'astenione sara' di volta in volta interpretata in modo diverso fino a quando non sarà un unico, grande movimento granitico e riconosciuto come tale.

Ma adesso non è così. non votare, per come la vedo io, significa solo permettere che si continui e consolidi il processo di americanizzazione della politica americana. E se si vuole evitare questo l'unica via è dare il proprio voto ai partiti minori ed evitare il complesso PD-PDL.

Dare forza alla minoranza perché continui a svolgere il suo ruolo di minoranza senza sparire.
Perché in Italia esiste una tradizione, molte tradizioni politiche. Da destra a sinistra, le posizioni possibili sono così tante che anche solo pensare di riassumere il tutto in due soli partiti è pura follia.

Come puo' un ex militante del Movimento Sociale, poi di AN ora votare per Berlusconi, un neo-liberale. Concettualmene l'opposto di un fascista.
Come fa un ex-PCI essere a capo di una formazione come il PD?

Davanti a questo miasma d parole svuotate non c'è davvero da stupirsi che NON si voglia votare, perché non esiste piu' la possibilità, nel regime bipartitico, di riconoscersi. Ma bisogna opporsi per non essere colpevoli.

Non voglio stare a guardare.

Quando ho iniziato questo post non avevo ancora preso una decisione in merito, l'ho maturata scrivendo a ruota libera.

Se sei arrvato fino a qua mi scuso per come ho scritto, ma come dicevo mi serviva per decidere, non per intrattenere te.

22 febbraio 2008

Si parla di politica

La politica, questa cosa evanescente che si sta perdendo nei suoi stessi fondamenti.
Si parla in continuazione di partiti, alleanze, opposizioni, proiezioni di voti, statistica e nomi con le loro monosillabiche opinioni dei telegiornali.
E in mezzo a tutto questo non è tanto l'autocontradditorietà di certa gente* a infastidirmi realmente. E' che stiamo perdendo completamente di vista i valori che dovrebbero essere la base della politica di un paese. Il progressismo con le sue novità, il conservatore ad alta definizione, un mondo nuovo e inesistente da inseguire e sognare. Io voglio questo, un'utopia, un'idea, qualcosa da seguire e non importa quanto concreto. La concretezza segue in necessità.

E allora eccomi qui, alle nove e mezza di mattina, a passare in rassegna i partiti italiani e segnarmi quello che piu' si avvicina ad una definizione del loro essere in quanto enti astratti. Naturalmente non tutti i partiti italiani saranno presi in considerazione, ma solo quelli che arbitrariamente io scelgo. Mio il blog, mie le regole.
Da sinistra a destra.

La Sinistra Critica
L’associazione ha come valori costituenti l’anticapitalismo, l’antifascismo, il femminismo e l’ecologismo. Le persone che compongono la corrente politica provengono da diverse esperienze politiche e sociali, hanno svolto funzioni significative sia all’interno di Rifondazione Comunista che in molte organizzazioni di massa.
Essenzialmente qui confluisce gente che, dopo essersi arricchita con esperienze quali i Social Forum e il G8 di Genova, rifacendosi alla Quarta internazionale (Trockijsta), ha ancora quell'estetica che ci si aspetterebbe da un partitto che sta in fondo a sinistra.
“Incompatibili! con la guerra e il neoliberismo. Dai movimenti costruiamo l’opposizione sociale”.
In direzione ostinata e contraria mi verrebbe da dire, ma purtroppo questa vocazione all'opposizione sembra essere piu' la consapevolezza del proprio essere pesci piccoli.

La Sinistra Arcobaleno
Il processo di unificazione della sinistra prende formalmente il via il 31 maggio 2007, con una riunione tra i vertici dei quattro partiti interessati. A tale riunione fa seguito il 7 giugno 2007 a Roma, la prima assemblea pubblica dei parlamentari di PRC, PdCI, Verdi e SD. Quasi 150 parlamentari si riuniscono per delineare una posizione politica comune per avere più voce all'interno della coalizione.
Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi e Sinistra Democratica. Tutti assieme appassionatamente.
Ecco, questo è esatamente quello che dicevo all'inizio: come è possibile che quattro diversi partiti riescano ad incarnare un unica visione del mondo, condivisa e strutturata? Un insieme di valori che a naso suonano bene.
La sinistra/l’arcobaleno che vogliamo è del lavoro e dell’ambiente. La globalizzazione liberista si è retta su una doppia svalorizzazione: del lavoro umano e delle risorse naturali. La riduzione a merce provoca la doppia rottura degli equilibri sociali e degli equilibri ambientali. Intollerabile crescita delle diseguaglianze e insostenibili cambiamenti climatici hanno una comune origine e portano alla stessa risposta: un altro mondo è possibile.

Poi viene anche fatto un accenno alle discriminazioni. Insomma, definizione sommaria di vari presunti problemi esistenti. E non c'è traccia di soluzioni. Il mondo possibile e diverso è una chimera piu' che un'utopia.
Concludono dicendo che è aperto il dibattito per la definizione dei programmi e degli obiettivi. Peccato che non si capisca da quale base si parta.

Il Partito Democratico
Il PD di Veltroni, ha avuto così tanta visibilità che trovo quasi inutile parlarne. Rimane comunque il miglior esempio di impoverimento culturale della politica italiana (e non voglio chiedermi adesso di chi è la responsabilità).
All'interno del PD c'è spazio per SocialDemocratici, Riformisti, Democristiani, Liberali, Cristiani, Laici, Socialisti e non so cos'altro. Una macchinaa per avere una base elettorale decente con il minimo sforzo progettuale. E ci tengo a dirlo subito, chi pensa di essere di centro destra, chi si crede liberale, voti Veltroni. Non sbaglierebbe di tanto.
Con il Partito Democratico c'è L'Italia dei Valori di Di Pietro, l'uomo che ha detto che "starebbe nel centro destra se non fosse per qualcuno". Qualcuno che per quanto lo (e mi) riguarda dovrebbe farsi qualche anno di galera, così, per meriti acquisiti. Ma tant'è.
Insomma. Un gigante liberale, ecco cos'è il PD, o almeno cosa sembra, perché ancora mancano le basi concettuali. Sara' che discriminano troppo tra chi le condivide e chi no?

Unione Democratici per l'Europa (Udeur)
Il partito di Mastella, e qua gia' potrei fermarmi. Giusto per dire qualcosa pero' copincollo la cosa piu' esplicativa nel loro vuoto culturale.
Popolari UDEUR (dove UDEUR sta per Unione Democratici per l'Europa) è il nome di un partito politico italiano di centro che si ispira ai valori del cristianesimo democratico.
Che in realtà non è che voglia dire molto... ancora piu' vago e indefinito che dire "comunista".

Unione dei Democratici Cristiani (UDC)
Il partito di Mr Casini.
Ho una tale repulsione che stavolta copincollo senza commentare.
Nel 1994, la Democrazia Cristiana si trova in grave crisi, travolta dall'inchiesta di Mani Pulite e alle prese con un nuovo sistema elettorale che, favorendo le aggregazioni tra partiti, spinge alla nascita dei cosiddetti "poli". Quando la DC decide di trasformarsi in Partito Popolare Italiano e di compiere un'esperienza politica prettamente centrista alle elezioni politiche (nel Patto per l'Italia) preludendo ad un successivo accordo con le forze della sinistra, le forze più conservatrici, guidate da Pier Ferdinando Casini, si staccano e danno origine al Centro Cristiano Democratico (CCD) che preferisce allearsi con la destra e con le nuove forze neoliberiste guidate da Silvio Berlusconi.
Et voila'.

Il Popolo della libertà
E qua ci si diverte. Forza Italia, Alleanza Nazionale, Circoli delle libertà, del buon governo, de l'opinione**, DC per le Autonomie, Nuovo Partito Socialista Italiano, Popolari Italiani, Partito Pensionati, Azione Sociale, Liberal Democratici, Destra liberale Italiana. Al grido di "noi andiamo da soli!".
Nel discorso tenuto il 9 febbraio 2008 a Milano, Silvio Berlusconi afferma che Il Popolo della Libertà diventerà il partito unico del centro-destra e che i valori che muovono il "popolo" che sostiene il movimento, sono gli stessi che Berlusconi stesso delineava nel discorso della discesa in campo del 1994 e che non ha mai mancato di sottolineare nel corso della sua azione politica, tra i quali principio cardine è il mettere al centro il cittadino al cui servizio deve essere lo Stato e non viceversa.
Il passaggio da qua ai partiti derivati dal Movimento Sociale Italiano a me sfugge. Pero' dicono che lo slittameto destra non ci sia stato. A me sembra di si, e non so come si possa affermare il contrario.
[Tra l'altro linko qesta simpatica immagine da cui si nota come nel partito delle liberta' siano confluiti tutti i partiti politici che hanno fatto il male storico dell'italia: Craxi, Mussolini, DC]

La Destra
Già in polemica con i vertici di Alleanza Nazionale, il 16 novembre 2006 Francesco Storace è stato estromesso dalla Direzione nazionale del partito per esplicito volere del suo presidente, Gianfranco Fini[2]. Storace infatti pur continuando a condividere le tesi che hanno portato alla svolta di Fiuggi, di cui è stato uno degli artefici, ha rivestito negli ultimi anni all'interno di Alleanza Nazionale un ruolo piuttosto critico nei confronti della linea politica (a suo dire neo-centrista) portata avanti da Fini: netto per esempio il suo rifiuto all'entrata di Alleanza Nazionale nel Partito Popolare Europeo, o alla proposta di concedere il diritto di voto amministrativo anche agli immigrati regolari e all'insegnamento del Corano nelle scuole pubbliche.
Obiettivo del movimento è rappresentare i valori tradizionali della destra che, a detta del leader Storace, a seguito delle varie svolte moderate di questi ultimi anni, non sono più sufficientemente valorizzati in Alleanza Nazionale. L'ideologia de "La Destra" è pertanto basata sul conservatorismo nazionale. Inoltre la militanza rappresenta un punto chiave del programma ideologico e social-politico. I valori tradizionali della destra sono storicamente espressi nella quadrilogia politica "Destra: identitaria, sociale, popolare, nazionale".

Il movimento sociale fiamma tricolore non lo cito perché, per quanto mi riguarda, potrebe essere inquisita per rifondazione del partito fascista. Ed essere piu' fascisti di Storace è dura...

[I radicali-socialisti ex Rosa nel Pugno li considero nel Pd, che sembra proprio che daranno il loro pieno appoggio a Veltroni]

*cito Berlusconi a memoria. Prima "Le porte sono aperte all'Udc" ma l'udc risponde "No, non ci fonderemo", e quindi il colpo di enio del pelato "Abbiamo detto di no all'Udc". Che fastidio sentirsi presi per il culo.

*Non sapevo neanche esistessero tutti 'sti circoli -.-'
_Naturalmente il piu' è copincollato da wiki._

15 febbraio 2008

Delle incurabili malattie del mondo

Allora, iniziare con "allora" non mi piace ma da quallche parte bisogna pure iniziare.
Quindi cambio.
Quest'anno devo fare il tirocinio in psicologia, questo implica che io mi prenda un certo livello di sbatta a trovare un ente adeguato con psicologo disposto a seguirmi. Questi i fatti, non interessa altro, ma sta di fatto che nel mio "cercare" (visto l'impegno che ci sto mettendo le virgolette sono obbligatorie) sono incappato sul sito della Caritas di Seriate.
Tanti bei servizi, fanno oggettivamente cose utili. Ma a me piace leggere, e quello che trovi scritto a volte non è altrettanto bello.

Da questa pagina pieni di link si passa a quest'altra chiamata "malattie gravi". Nel caso di malattie particolarmente gravi "il cristiano è chiamato innanzi tutto a sostenere gli ammalati con la preghiera" ma poi se è prticolarmente preso bene puo' anche fare qualcosa di concreto.
insomma in questa bella pagina sulle "malattie gravi" non viene citata nessuna grave malattia. Tranne l'omosessualità:
Nel caso poi dell'omosessualità, nessuna discriminazione è accettabile, ma sia che si tratti di patologia che di devianza, la persona va sempre rispettata cercando di comprendere e condividere le sofferenze che in genere accompagnano queste persone sia che vivano la loro "diversità" nel nascondimento, sia che la vivano apparentemente spensieratamente se non addirittura con un falso orgoglio ed in questo caso dando grande scandalo specialmente ai bambini. Che il Signore abbia pietà di noi e di loro!
Penso si commenti da solo.
L'orgoglio di chi combatte per affermare il proprio diritto ad essere sarebbe falso. E poi la sottile demagogia di quei bambini a cui viene dato grande scandalo insegnandogli che vergognarsi di se stessi è sbagliato.

Questo sarebbe un ottimo esempio di intolleranza, ma non è finita.
C'è un'altra pagina. Forse anche migliore.
tre citazioni bibliche, dalla Genesi (che pero' non sembra avere grande rilevanza) e dal Levitico.
Il Levitico altro non è che un insieme disordinato di leggi e imposizioni, ma in fondo è giusto che una religione, dopo aver eletto questo libro a sua guida spirituale, ne segua i precetti.

Levitico 27, 14-15
Se qualcuno fa della propria casa una cosa santa, consacrandola al Signore, il sacerdote giudichi se vale molto o poco, e a seconda di quanto il sacerdote l'avrà stimata, tale sia il suo valore. Se poi colui che avrà consacrato la casa, la volesse riscattare, aggiunga un quinto in più del suo valore, e la casa sia di nuovo sua.

Ma, naturalmente ce n'è ancora.
Viene scomodata la famosa "legge naturale", e non ho la voglia di far notare come non abbia molto senso in sé, viene detto come "La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile", facendo riferimento a qualcosa di vagamente scientifico. Ma soprattutto facndo riferimento ad un'omofobia trasversale al pensiero occidentale dell'ultimo secolo, particolarmente evidente in certi momenti del pensiero psicologico che pero', ma pensa un po', non ha portato mai a nulla. Anche se ci hanno provato in molti.

E poi la presa per il culo finale. Gli omosessuali sono chiamati alla piu' completa castità.
non vuoi sbatterti una strafiga? E allora rasponi a vita. O neanche loro?

Insomma, quello a cui voglio arrivare bene o male l'ho già detto.
Solo basta, non se ne puo' piu', l'omosessualità è solo una parte della cosiddetta normalità. Citare la cultura greca o romana a tal proposito sarebbe superfluo.
Forse è tempo di smettere anche di indignarsi, bisognerebe iniziare a ridere di certi pregiudizi, non ignorarli a considerarli per quello che sono, barzellette.
Si sa mai che possa funzionare.

11 febbraio 2008

Elezioni 2008

Il vento nero

Dopo i numeri l'annuncio del piano "Rialzati Italia": tra i primi punti in agenda punti quello che il Cavaliere sa che avrà più presa sulla pancia degli italiani: "Tolleranza zero contro rom e immigrati".

Questo a casa mia si chiama razzismo, e non vedo come possa andare a braccetto con le piu' moderate posizioni del liberale centro destra.
Che non sia liberale? Che non sia centro?

Da qui

08 febbraio 2008

Tigre

"E' bella perché funky"
[J. Iebba]


Tipo che è tardi

Vorrei, vorrei davvero scrivere di cose e riflessioni, pensieri e parole e quant'altro.
Ma è davvero tardi, anche se non devo fare nulla domani. Tardi.

E allora che siano frasi sconnesse piene di senso solo per me, suoni impressi nella memoria di un computer, peggio della carta, piu' squallido di altro che non ha nome.

Un'amica ritrovata, ma mica tanto. la ruota del tempo che gira e ti porta sempre negli stessi posti, nelle stesse situazioni, davanti la stessa gente.
E crescere è impossibile, maturare, marcire e cadere sembra l'unica alternativa per scappare dalla ruota. Cresciere e diventare abbastanza forti per fermarla è sempre piu' una chimera, un sogno irreallizzato mentre, marcio, cadi verso terra.
Mentre qualcuno prende il tuo posto.

E' ora di dormire, ultima attività realmente autentica che mi rimane.

03 febbraio 2008

C'è anche bianco

31 gennaio 2008

Concentramento

Innanzitutto vi saluto e vi auguro un buon lavoro.

Voglio informarvi che sono stato trasferito al carcere di Benevento il primo gennaio del 2008, un carcere che sta radunando tutti gli arabi che hanno una causa di terrorismo.

Un carcere che ha un regime di detenzione di 41 bis un carcere tutto chiuso le finestre chiuse con piastre che impediscono d'entrare l'aria e la luce del Sole.

Non parliamo della vigilanza e la perquisizione.

L'unica cosa che facciamo senza permesso e vigilanza e perquisizione è respirare.

Credo che i detenuti che sono nel 41 bis sono meglio di noi, ora siamo trattate come persone pericolose e il Ministro che ha fatto questo disumano regime per noi.

Noi siamo tutti [e qui non riesco a leggere] a questo carcere, e stiamo organizzando una protesta contro questo provvedimento del Ministero

Da qui: http://kelebek.splinder.com/

24 gennaio 2008

V-day

Quello vero è oggi, e spero che gli fischino le orecchie quel tanto che basta da togliergli il sonno

19 gennaio 2008

Sappiamo già tutto

Sandman, volume 7, capitolo 8.
Sogno e Delirio parlano con Distruzione, e lui a sua volta gli racconta, ad un certo punto, di un altra discussione avuta con Death.

Distruzione: [...]"poi mi disse che tutti potevano conoscere quello che destino sapeva. Ed altro ancora. Non solo potevamo, ma lo conoscevamo. Tutto. lo negavamo solo a noi stessi per renderlo sopportabile."

Sogno: "Sembra improbabile"

Distruzione: "E' quello che le dissi. Se tutti sanno, perché continuano a cadere nelle buche e a scivolare sulle bucce di banana? Perché sembra che nessuno di noi, eterno o immortale, sappia cosa stiamo facendo?"
E questa è la mia citazione. Mi ha sempre colpito questa parte, complici anche l'ottima costruzione della storia e dei personaggi, prima su tutti Morte, Death, la secondogenita della famiglia degli eterni.
Insomma, mi ha colpito come idea in se stessa, pensare che ogni singola persona possa avere in se tutta la sua storia e poterla conoscere semplicemente volendolo. Bello, non tanto per quello che potrei conoscere, ma per l'enorme potenzialità che posso sentire in me. Ti fa sentire bene, pieno di qualcosa difficile da definire.

passato il tempo, ho riletto piu' volte quel volume al pari dell'intera serie (che ancora consiglio a chiunque) e ogni volta ho potuto intravedere molte interpetazioni a tutti i passaggi simili a quello qui riportato. Frasi emblematiche e veloci riflessioni che ti chiamano in prima linea per poi buttarti nella mischia da solo con la paura di perderti.

Questo passaggio m'è venuto in mente ieri sera, parlando con un amico.

Noi sappiamo tutto, ed è vero. Forse non conosciamo cio' che conosce Destino, sembra improbabile, ma conosciamo perfettamente le reazioni degli altri al nostro essere diversi ogni volta in ogni diversa situazione. Lo conosciamo perfettamente* eppure quando qualcosa non va come ce l'aspettiamo difficilmente sarà un evento totalmente sconosciuto. Un senso di deja-vu veloce anticipa la frustrazione e la rabbia, siamo noi a determinarle e a evocarle in noi.
Reiterando continuamente gli stessi atteggiamenti sappiamo perfettamente quali saranno le conseguenze, e non ci piacciono, ci fanno paura ma pur di non cambiare noi stessi facciamo finta di niente e poi ci arrabbiamo.

Il discorso sarebbe naturalmente molo piu' lungo e complesso, ma credo di aver scritto quanto basta per vincolare le vostre riflessioni a tal proposito. So quello a cui potete arrivare partendo da queste parole, e lo sapete anche voi.

*Kelly indentificava la motivazione fondamentale dell'organizzazione interna umana nell'anticipare gli eventi. Dovro' parlare anche di questo prima o poi...
BW FixSim_112007