07 giugno 2008
06 giugno 2008
Clandestini: Giudice, no aggravante
Composto da lyxor 0 commenti alle 12:06
Milano, non applicata perche' manifestamente irragionevole
(ANSA) - MILANO, 6 GIU - Un giudice di Milano ha definito 'manifestamente irragionevole' l'aggravante di clandestinita' prevista dal Pacchetto Sicurezza. Nel processo a un giovane cileno, accusato di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, il giudice ha fatto rilevare che il reato di cui era accusato era gia' 'aggravato'. Nulla quindi rilevava la nuova aggravante della clandestinita'.Il processo si e' concluso con il patteggiamento a sei mesi e la scarcerazione.
Da qui
(ANSA) - MILANO, 6 GIU - Un giudice di Milano ha definito 'manifestamente irragionevole' l'aggravante di clandestinita' prevista dal Pacchetto Sicurezza. Nel processo a un giovane cileno, accusato di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, il giudice ha fatto rilevare che il reato di cui era accusato era gia' 'aggravato'. Nulla quindi rilevava la nuova aggravante della clandestinita'.Il processo si e' concluso con il patteggiamento a sei mesi e la scarcerazione.
Da qui
05 giugno 2008
Quello che io comprerò e quello che voi dovreste conoscere
Composto da lyxor 2 commenti alle 10:19
Lost Girls - Ragazze perdute
Alan Moore/Melinda Gebbie
Il folle pazzo è tornato, e con uno dei piu' curiosi lavori degli ultimi anni. Dopo i supereroi, i supereroi decostruiti, i mostri della palude, eroi anarchici, eroi classici ed esoterismo il folle pazzo si da all'erotismo.
Ne parla in un'intervista fattagli da Campbell pubblicata su Serpenti e Scale. Vi riassumo la storia.
Tre case editrici falliscono, quindi il progetto rimane incompiuto per tredici anni. Bloccato alla dogana* per un altro tot di tempo perché considerato materiale pornografico. E in effetti è questo che é.
L'obiettivo di Moore è proprio quello di creare un fumetto che sia in tutto e per tutto pornografico, ma che abbia anche "tutte quelle qualità che ci si aspetta di trovare in un'opera letteraria".
Se il sesso è una cosa considerata come tra le piu' belle della vita e la guerra tra le piu' brutte, perché l'arte che rappresenta la seconda categoria è sempre migliore di quella che investe la prima?
Se lo scrittore barbuto è riuscito nell'intento ve lo faro' sapere appena non avro' i 45€ necessari per comprare i tre volumi.
http://www.magicpress.it/php/mostra-980.html
*ok, questo non so se è vero, ma fa parte della leggenda, quindi va bene.
Alan Moore/Melinda Gebbie
Il folle pazzo è tornato, e con uno dei piu' curiosi lavori degli ultimi anni. Dopo i supereroi, i supereroi decostruiti, i mostri della palude, eroi anarchici, eroi classici ed esoterismo il folle pazzo si da all'erotismo.
Ne parla in un'intervista fattagli da Campbell pubblicata su Serpenti e Scale. Vi riassumo la storia.
Tre case editrici falliscono, quindi il progetto rimane incompiuto per tredici anni. Bloccato alla dogana* per un altro tot di tempo perché considerato materiale pornografico. E in effetti è questo che é.
L'obiettivo di Moore è proprio quello di creare un fumetto che sia in tutto e per tutto pornografico, ma che abbia anche "tutte quelle qualità che ci si aspetta di trovare in un'opera letteraria".
Se il sesso è una cosa considerata come tra le piu' belle della vita e la guerra tra le piu' brutte, perché l'arte che rappresenta la seconda categoria è sempre migliore di quella che investe la prima?
Se lo scrittore barbuto è riuscito nell'intento ve lo faro' sapere appena non avro' i 45€ necessari per comprare i tre volumi.
http://www.magicpress.it/php/mostra-980.html
*ok, questo non so se è vero, ma fa parte della leggenda, quindi va bene.
29 maggio 2008
Franti - Il battito del Sangue
Composto da lyxor 0 commenti alle 13:28

Profonda / nella profondità dell'angoscia /
E' dove la ricerca deve tuffarsi / ardere /
Giù / dove il suono è l'eco del ventre della terra /
Giù profondamente / dove la collera cresce /
Violentemente /
La voce dev'essere ardente / come il lampo /
Illuminando il cielo come la luna /
Scorrendo negli angoli scuri /
Mostrando il nemico e le sue mosse volgari /
Forte / come il tuono / calda /
Il cammino non può essere che di sangue /
La canzone / del fango rappreso nel sangue /
Morente /
S'aggrappa alla vita /
Pur morendo / vivendo il dolore /
La fine non può essere che dolce /
Definitiva /
25 maggio 2008
Esiste una sconfitta pari al venire corroso
Composto da lyxor 3 commenti alle 11:53
L'accusa di "buonismo" è una delle peggiori torsioni semantiche degli ultimi anni.Da qua riportato qua
Oggi la passione dominante è la crudeltà, di conseguenza il suo contrario, la bontà, è espulsa dal canone dei valori. Poiché tuttavia la pruderie, l'ipocrisia e il persistere di un sedimento calcificato di cattolicesimo impediscono per il momento di chiamare le cose con il loro vero (vecchio) nome, resta un tabù ammettere esplicitamente il capovolgimento semantico con cui, nel sentire comune, la bontà è diventata un disvalore e la spietatezza, viceversa, un valore.
[...]Da qua
Ne consegue che le riflessioni degli anticomunisti restano a un livello elementare: l'anticomunismo porta con sé il segno della stupidità; è ripetitivo, ossessivo, privo di ogni spessore. Alla mancanza di profondità, rimedia in estensione - per questo la caratteristica di tutti i sistemi "anti" è la generazione di elenchi di nemici. Contro ogni singolo nemico si trova una frase incriminante da citare fuori contesto, una parentela sospetta, qualunque cosa.
Non vuol dire che chi è anticomunista sia necessariamente stupido (né tantomeno che chi è comunista è automaticamente intelligente). Vuol dire solo che partecipa a un modo di fare che richiede pochissimo uso del cervello.
[...]
Hassan Nejl è morto in una camerata da sei posti, appena dipinta di giallo, con due bagni e una doccia. Vicino a lui, fino all'ultimo, è rimasto Mohammed Alhuiri, 25 anni, iracheno: "Per tutta la giornata di venerdì stava malissimo. Si lamentava. Non si reggeva in piedi. Aveva la febbre alta, mi ha persino chiesto di toccargli la fronte perché sentissi anch'io". Alle 3 è stato visitato dal medico di guardia, nell'infermeria della Croce Rossa. "Ma forse pensavano fosse una cosa leggera o non gli hanno creduto - racconta Alhuiri - perché gli hanno dato una medicina, se ho capito bene un antibiotico, senza nemmeno verificare se potesse essere allergico. Hassan era tossicodipendente, prendeva il metadone, aveva problemi, stava ancora male. Eppure non hanno voluto più saperne di lui. L'hanno lasciato solo. L'hanno trattato come un animale".Da qua
E il nesso? Il segno dei tempi, le nuove forme di vita forse.
18 maggio 2008
L'eterno ritorno della Storia
Composto da lyxor 3 commenti alle 13:25
Viviamo in un periodo di incertezze e paure. Sentiamo che la nostra stessa sopravvivenza è messa in pericolo, mentre il prezzo del petrolio sale trascinandosi dietro qualsiasi altro prezzo.
Le strade si riempiono di necessari manganelli, incrociati faranno da scudo contro i piu' grandi pericoli che ci minacciano, incombendo su tutti noi italiani.
Gli zingari ci minacciano, minacciano noi tutti che ci nascondiamo avvolti nel tricolore. La nostra paura è mal bilanciata dalle loro baracche, i loro anelli d'oro, le loro auto e le loro parabole. La loro ricchezza, senz'altro frutto della loro devianza, èmal nascosta, è evidente sotto il naso di tutti.
Sono diversi, sono pericolosi, devono tornare a casa loro. Via dall'Italia, via per sempre.
Non sono italiani, non sono dei notri, sono pericolosi e vanno annientati.
Come gli ebrei in Germania. Come i negri in America. Come gli italiani in America, Francia e Germania.
Lo spunto e qualche dato interessante (il concetto è, per i lettori piu' pigri, che ci sono 70.000 zingari, o rom, come li volete chiamare con il passaporto italiano)
Le strade si riempiono di necessari manganelli, incrociati faranno da scudo contro i piu' grandi pericoli che ci minacciano, incombendo su tutti noi italiani.
Gli zingari ci minacciano, minacciano noi tutti che ci nascondiamo avvolti nel tricolore. La nostra paura è mal bilanciata dalle loro baracche, i loro anelli d'oro, le loro auto e le loro parabole. La loro ricchezza, senz'altro frutto della loro devianza, èmal nascosta, è evidente sotto il naso di tutti.
Sono diversi, sono pericolosi, devono tornare a casa loro. Via dall'Italia, via per sempre.
Non sono italiani, non sono dei notri, sono pericolosi e vanno annientati.
Come gli ebrei in Germania. Come i negri in America. Come gli italiani in America, Francia e Germania.
Lo spunto e qualche dato interessante (il concetto è, per i lettori piu' pigri, che ci sono 70.000 zingari, o rom, come li volete chiamare con il passaporto italiano)
08 maggio 2008
02 maggio 2008
Capita che
Composto da lyxor 1 commenti alle 16:42
A volte, un uomo, si senta solo, circondato da un mondo pieno di pericoli. A volte sembra che qualsiasi comunicazione sia impossibile, forse anche per colpa degli altri ma soprattutto perché noi siamo incapaci di formulare qualsiasi cosa.
La ricerca di soluzioni occupa tutto il nostro tempo, ma per quanto mi riguarda c'è solo un modo per uscirne. Sara' banale, ma funziona gran bene. Anche troppo.
Godetene con me
La ricerca di soluzioni occupa tutto il nostro tempo, ma per quanto mi riguarda c'è solo un modo per uscirne. Sara' banale, ma funziona gran bene. Anche troppo.
Godetene con me
28 aprile 2008
19 aprile 2008
18 aprile 2008
Non ho niente da dire
Composto da lyxor 0 commenti alle 16:11
Pero' sul buon vecchio fffound ho trovato questo, e mi esalta non poco.
Ole ole. Che tra l'altro è una bella canzone dei Figli di madre ignota.
Ah, e nel fratempo Wago ha fatto questo. Giudicate mentre mi sento i Franti (e intanto scopro che che il triplo album-raccolta "Non Classificato" è stato pubblicato dalla rivista anarchica A, la stessa che ha pubblicato l'ottimo "ed avevamo gli occhi troppo belli" di De Andre', e che lo stesso, pare, leggesse, e che ogni tanto spulcio anche io)
Ecco. Cosa non si fa per non studiare...
E noto anche che da questo post potete capire esattamente cosa ho fatto tutto oggi pomeriggio.
'Ppalle
Ole ole. Che tra l'altro è una bella canzone dei Figli di madre ignota.Ah, e nel fratempo Wago ha fatto questo. Giudicate mentre mi sento i Franti (e intanto scopro che che il triplo album-raccolta "Non Classificato" è stato pubblicato dalla rivista anarchica A, la stessa che ha pubblicato l'ottimo "ed avevamo gli occhi troppo belli" di De Andre', e che lo stesso, pare, leggesse, e che ogni tanto spulcio anche io)
Ecco. Cosa non si fa per non studiare...
E noto anche che da questo post potete capire esattamente cosa ho fatto tutto oggi pomeriggio.
'Ppalle
14 aprile 2008
Diritti e doveri
Composto da lyxor 1 commenti alle 20:48
Ho votato, e quindi ho il diritto di lamentarmi per i prossimi tot anni. Non iniziero' stasera preferendo un piu' introspettivo malessere, del genere intestinale.
Chemmerda.
L'Italia è morta, lunga vita all'Italia!
Chemmerda.
L'Italia è morta, lunga vita all'Italia!
10 aprile 2008
09 aprile 2008
Io non so chi sono
Composto da lyxor 0 commenti alle 00:08
Seduto in camera, al sicuro dietro le tapparelle, aspetto mio fratello. Lui è in bagno, ho appena sentito lo sciacquone e questo significa che ben presto spegnero' il computer.
Clock-click e poi tutto giu', nel buoi della fogna.
Chi lo sa dire cosa c'è sotto? Scarafaggi probabilmente.
Eisner (per chi non lo sapesse un genio) uso', quando ancora era vivo e ancora scriveva e ancora disegnava, gli scarafaggi come metro di giudizio per comprendere e valutare la razza umana. Una gran bella storia, di quelle che in camera mia, dove aspetto mio fratello, non stanno mai troppo a prendere polvere. Prima o poi mi ricapita tra le mani, e leggo per il solo piacere di farlo.
Un'altra lettura ciclica è Novecento. L'ultima volta ieri sera. Il fatto è che oramai lo so a memoria, ma ogni volt che lo leggo c'è qualcosa che mi sfugge, qualcosa di infinito ma semplice.
Qualcosa che si nasconde, implicito, tra le parole. ne sento l'odore, mi sfugge l'ombra e non ho ancora parole per catturarlo.
Qualcosa che mi spaventa.
Non so cosa sia, ma è il motivo per cui il libro mi piace molto. Così, semplice, senza fronzoli.
Quasi da elementari.
E mi piacerebbe dire che quelli erano bei tempi, tempi migliori e quant'altro. Ma sarebbe falso.
Non ricordo con esattezza cosa o quando, per essere sinceri sono diverse immagini che si sovrappongono sommando le proprie lacune.
Un falo' di ricordi offerto alle sfere.
la porta del bagno che si apre e io che vi saluto.
Adieu
Clock-click e poi tutto giu', nel buoi della fogna.
Chi lo sa dire cosa c'è sotto? Scarafaggi probabilmente.
Eisner (per chi non lo sapesse un genio) uso', quando ancora era vivo e ancora scriveva e ancora disegnava, gli scarafaggi come metro di giudizio per comprendere e valutare la razza umana. Una gran bella storia, di quelle che in camera mia, dove aspetto mio fratello, non stanno mai troppo a prendere polvere. Prima o poi mi ricapita tra le mani, e leggo per il solo piacere di farlo.
Un'altra lettura ciclica è Novecento. L'ultima volta ieri sera. Il fatto è che oramai lo so a memoria, ma ogni volt che lo leggo c'è qualcosa che mi sfugge, qualcosa di infinito ma semplice.
Qualcosa che si nasconde, implicito, tra le parole. ne sento l'odore, mi sfugge l'ombra e non ho ancora parole per catturarlo.
Qualcosa che mi spaventa.
Non so cosa sia, ma è il motivo per cui il libro mi piace molto. Così, semplice, senza fronzoli.
Quasi da elementari.
E mi piacerebbe dire che quelli erano bei tempi, tempi migliori e quant'altro. Ma sarebbe falso.
Non ricordo con esattezza cosa o quando, per essere sinceri sono diverse immagini che si sovrappongono sommando le proprie lacune.
Un falo' di ricordi offerto alle sfere.
la porta del bagno che si apre e io che vi saluto.
Adieu
28 marzo 2008
18 marzo 2008
Les Anarchistes - Fuochi di Parole
Composto da lyxor 4 commenti alle 22:35
Sulle pire accese bruciano le streghe
I loro corpi d'estasi ribelli a ogni potere
Bruciano i matti Bruciano i profeti
Barbari inquisiti da giudici e da preti
Bruciano gli eretici Brucia fra' Dolcino
Che sui monti prese le armi su consiglio divino
E poi bruciano i libri che sono armi puntate
Da chi si riprende le parole contro chi se l'era rubate
A parole fuochi di parole
A parole oltre le parole
A parole dentro le parole
A parole armati di parole
Si fondono nel fuoco in quel santo campo
Le parole nere e il loro fondo bianco
E si fanno cenere di cui cospargersi il capo
Per poi chinarlo muto ai piedi di chi ha giudicato
Che non siano cenere ma polvere da sparo
Quando il capo è tagliato tutto è molto più chiaro
E che ogni lettera si faccia capitale
Centro infinito finito e decentrato di un ordine innaturale!
Canzone di Marco Rovelli, che ci tiene
I loro corpi d'estasi ribelli a ogni potere
Bruciano i matti Bruciano i profeti
Barbari inquisiti da giudici e da preti
Bruciano gli eretici Brucia fra' Dolcino
Che sui monti prese le armi su consiglio divino
E poi bruciano i libri che sono armi puntate
Da chi si riprende le parole contro chi se l'era rubate
A parole fuochi di parole
A parole oltre le parole
A parole dentro le parole
A parole armati di parole
Si fondono nel fuoco in quel santo campo
Le parole nere e il loro fondo bianco
E si fanno cenere di cui cospargersi il capo
Per poi chinarlo muto ai piedi di chi ha giudicato
Che non siano cenere ma polvere da sparo
Quando il capo è tagliato tutto è molto più chiaro
E che ogni lettera si faccia capitale
Centro infinito finito e decentrato di un ordine innaturale!
Canzone di Marco Rovelli, che ci tiene
13 marzo 2008
04 marzo 2008
Astensionismo Parte Seconda
Composto da lyxor 2 commenti alle 22:24
Ci sono un paio di essendo che da infilare.
Essendo che TheBug ha fatto un commento intelligente all'ultimo post, essendo che, benché oramai convinto che il mio voto da qualche parte lo mando, l'astensionismo considerato come strumento attivo mi piace e non poco, essendo che sono in vena di postare, riporto dal succitato blog* un paio di buoni consigli per fare in modo che la scheda bianca o nulla non vada poi ripescata a favore dei partiti piu' grossi. Perché è questo che succede, di solito.
Pasto. (lascio i colori, i grassetti e i maiuscoli così come li ho trovati, ma non vuol dire che li condivida)
*che poi in realtà la cosa ha altre origini (per scoprire quali guardatevi il blog) ma mi sembra giusto premiare chi commenta il mio povero blog *sorriso*
Essendo che TheBug ha fatto un commento intelligente all'ultimo post, essendo che, benché oramai convinto che il mio voto da qualche parte lo mando, l'astensionismo considerato come strumento attivo mi piace e non poco, essendo che sono in vena di postare, riporto dal succitato blog* un paio di buoni consigli per fare in modo che la scheda bianca o nulla non vada poi ripescata a favore dei partiti piu' grossi. Perché è questo che succede, di solito.
Pasto. (lascio i colori, i grassetti e i maiuscoli così come li ho trovati, ma non vuol dire che li condivida)
*che poi in realtà la cosa ha altre origini (per scoprire quali guardatevi il blog) ma mi sembra giusto premiare chi commenta il mio povero blog *sorriso*
Per tutti coloro che non vogliono andare a votare o che annulleranno la scheda...
E' importante sapere che se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.
Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!
Di seguito i riferimenti legali. Tutto si basa su un uso “puntiglioso” della legge:
Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
E' importante sapere che se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.
Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!
Di seguito i riferimenti legali. Tutto si basa su un uso “puntiglioso” della legge:
Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Illustro nei dettagli il sistema da usare:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA),
dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE
GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle
liste mi rappresenta”)
COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI.
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA),
dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE
GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle
liste mi rappresenta”)
Astensionismo
Composto da lyxor 2 commenti alle 10:46
E' idea di questi giorni che l'astensionismo possa essere un'ottima soluzione.
I motivi che stanno portando molte persone verso queste scelte, non sempre accompagnate da una reale consapevolezza dell'estremismo del gesto, sono i piu' svariati.
Esiste un approccio che, a favore dell'attualità, chiamerei Grillismo. Per i Grilli il non votare avrebbe una forte componente comunicativa, in questo caso una sorta di monito verso la classe dirigente che dovrebe portare la stessa a rigenerarsi e reinventarsi per riappropiarsi di chi è rimasto deluso.
Esiste un approccio anarcoide, questo in particolare difficilmente consapevole. L'anarcoide generico non riconosce piu' l'autorità dello stato, o quanto meno non la riconosce piu' in toto, e quindi rinuncia al diritto di votare mentre rifiuta l'obbligo di farlo. Soprattutto questo genere di astensionista spesso non vota alle politiche, mentre richiamato dalla radicalità del locale risponde prontamente alle amministrative. naturalmente io, facendo riferimento a pensiero anarcoide, do un certo significato al possibile astensionismo, ma puo' ance succedere che una persona si astenga in modo molto simile ma seguendo motvazioni meno filosofiche.
L'astensionista qualunquista. Non gli interessa della politica se non per lamentarsene, non la conosce e non vuole conoscerla. La rifiuta ma non ne vuole essere infastidito. Non presenta un radicale rifiuto delle istituzoni, anzi. Solo non vota alle politiche e io non capisco fino in fondo perché lo faccia. Lo chiamo qualunquismo perché non lo capisco, ne piu' ne meno.
Poi c'è un astensionismo strutturato, e faccio riferimento all'appello pubblicato qui (ma sono sicuro che in questi giorni stiano fiorendo petizioni e iniziative simili).
fareste bene a leggerlo per intero, anche se non d'accordo, comunque in particolare mi interessa questo passaggio:
Perché se inizierà a votare sempre meno gente, l'oligarchia istituzionalizzata non potrà fare altro che preservare se stessa, oltre qualsiasi coscienza umana, abassando quorum e meccanismi simili.
L'astenione sara' di volta in volta interpretata in modo diverso fino a quando non sarà un unico, grande movimento granitico e riconosciuto come tale.
Ma adesso non è così. non votare, per come la vedo io, significa solo permettere che si continui e consolidi il processo di americanizzazione della politica americana. E se si vuole evitare questo l'unica via è dare il proprio voto ai partiti minori ed evitare il complesso PD-PDL.
Dare forza alla minoranza perché continui a svolgere il suo ruolo di minoranza senza sparire.
Perché in Italia esiste una tradizione, molte tradizioni politiche. Da destra a sinistra, le posizioni possibili sono così tante che anche solo pensare di riassumere il tutto in due soli partiti è pura follia.
Come puo' un ex militante del Movimento Sociale, poi di AN ora votare per Berlusconi, un neo-liberale. Concettualmene l'opposto di un fascista.
Come fa un ex-PCI essere a capo di una formazione come il PD?
Davanti a questo miasma d parole svuotate non c'è davvero da stupirsi che NON si voglia votare, perché non esiste piu' la possibilità, nel regime bipartitico, di riconoscersi. Ma bisogna opporsi per non essere colpevoli.
Non voglio stare a guardare.
Quando ho iniziato questo post non avevo ancora preso una decisione in merito, l'ho maturata scrivendo a ruota libera.
Se sei arrvato fino a qua mi scuso per come ho scritto, ma come dicevo mi serviva per decidere, non per intrattenere te.
I motivi che stanno portando molte persone verso queste scelte, non sempre accompagnate da una reale consapevolezza dell'estremismo del gesto, sono i piu' svariati.
Esiste un approccio che, a favore dell'attualità, chiamerei Grillismo. Per i Grilli il non votare avrebbe una forte componente comunicativa, in questo caso una sorta di monito verso la classe dirigente che dovrebe portare la stessa a rigenerarsi e reinventarsi per riappropiarsi di chi è rimasto deluso.
Esiste un approccio anarcoide, questo in particolare difficilmente consapevole. L'anarcoide generico non riconosce piu' l'autorità dello stato, o quanto meno non la riconosce piu' in toto, e quindi rinuncia al diritto di votare mentre rifiuta l'obbligo di farlo. Soprattutto questo genere di astensionista spesso non vota alle politiche, mentre richiamato dalla radicalità del locale risponde prontamente alle amministrative. naturalmente io, facendo riferimento a pensiero anarcoide, do un certo significato al possibile astensionismo, ma puo' ance succedere che una persona si astenga in modo molto simile ma seguendo motvazioni meno filosofiche.
L'astensionista qualunquista. Non gli interessa della politica se non per lamentarsene, non la conosce e non vuole conoscerla. La rifiuta ma non ne vuole essere infastidito. Non presenta un radicale rifiuto delle istituzoni, anzi. Solo non vota alle politiche e io non capisco fino in fondo perché lo faccia. Lo chiamo qualunquismo perché non lo capisco, ne piu' ne meno.
Poi c'è un astensionismo strutturato, e faccio riferimento all'appello pubblicato qui (ma sono sicuro che in questi giorni stiano fiorendo petizioni e iniziative simili).
fareste bene a leggerlo per intero, anche se non d'accordo, comunque in particolare mi interessa questo passaggio:
Eccolo qui. Si fa rifermento all'oligarchia che necessariamente ogni forma di istituzionalizzazione comporta (che la si chiami casta o meno è indifferente) ma soprattutto da per scontato, ancora una volta, il valore comunicativo dell'astensionismo e le sue conseguenze.
Ma il rifiuto, cioè l'astensione, non è fuga. Al contrario, esso vuol essere la premessa di una lotta più ampia che potrà svilupparsi solo a condizione di una rottura totale con l'indecente casta che chiederà il voto il 13 aprile. A volte il voto più forte è quello non dato. A noi sembra che questa volta sia proprio così.
Perché se inizierà a votare sempre meno gente, l'oligarchia istituzionalizzata non potrà fare altro che preservare se stessa, oltre qualsiasi coscienza umana, abassando quorum e meccanismi simili.
L'astenione sara' di volta in volta interpretata in modo diverso fino a quando non sarà un unico, grande movimento granitico e riconosciuto come tale.
Ma adesso non è così. non votare, per come la vedo io, significa solo permettere che si continui e consolidi il processo di americanizzazione della politica americana. E se si vuole evitare questo l'unica via è dare il proprio voto ai partiti minori ed evitare il complesso PD-PDL.
Dare forza alla minoranza perché continui a svolgere il suo ruolo di minoranza senza sparire.
Perché in Italia esiste una tradizione, molte tradizioni politiche. Da destra a sinistra, le posizioni possibili sono così tante che anche solo pensare di riassumere il tutto in due soli partiti è pura follia.
Come puo' un ex militante del Movimento Sociale, poi di AN ora votare per Berlusconi, un neo-liberale. Concettualmene l'opposto di un fascista.
Come fa un ex-PCI essere a capo di una formazione come il PD?
Davanti a questo miasma d parole svuotate non c'è davvero da stupirsi che NON si voglia votare, perché non esiste piu' la possibilità, nel regime bipartitico, di riconoscersi. Ma bisogna opporsi per non essere colpevoli.
Non voglio stare a guardare.
Quando ho iniziato questo post non avevo ancora preso una decisione in merito, l'ho maturata scrivendo a ruota libera.
Se sei arrvato fino a qua mi scuso per come ho scritto, ma come dicevo mi serviva per decidere, non per intrattenere te.
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